Home Attualità Crisi comune, Ciambella (Pd): “Chi fa politica giocando a ruba bandiera e a fare selfie non pensa alla città”
Crisi comune, Ciambella (Pd): “Chi fa politica giocando a ruba bandiera e a fare selfie non pensa alla città”

Crisi comune, Ciambella (Pd): “Chi fa politica giocando a ruba bandiera e a fare selfie non pensa alla città”

0
0

Viterbo – Consiglio straordinario sulla crisi di maggioranza. L’opposizione c’è. La maggioranza no. Manca il numero legale e il consiglio non si fa. L’opposizione vede bene, quindi, di non sprecare l’occasione di ritrovarsi tutti nella sala d’Ercole e fare una conferenza stampa. “Il sindaco è in fuga”: è il grido di battaglia all’unisono che si leva dai banchi. In realtà la crisi è in via di ricomporsi. E l’assenza di Fratelli d’Italia dal consiglio di ieri, come il resto della maggioranza, è stato un segnale chiaro di condivisione di decisioni  e di linea che è stata quella di non prestare il fianco agli attacchi dell’opposizione.  Ma se la crisi potrebbe essere in fase di risoluzione, c’è chi ancora si chiede come mai il centrodestra, nello specifico Fratelli d’Italia, si sia infilato in questo imbuto. L’interrogativo lo lancia Luisa Ciambella (Pd): “Questo è un piccolo giallo in salsa viterbese – dice -. Non siamo persone sciocche, non ci  rassegniamo a pensare che questa crisi possa nascere intorno a uomini e donne transumanti  che concepiscono l’impegno comune pubblico come un gioco di ruba bandiera,  manifestato in tutta la sua pochezza attraverso i selfie“, dice Ciambella in riferimento al famoso selfie con cui l’ex assessora Claudia Nunzi ha annunciato il suo passaggio dalla Lega a Fratelli d’Italia nel momento in cui stava per essere rimossa dalla giunta, come poi è avvenuto. “Abbiamo toccato il fondo – dice Ciambella – tutti sbagliamo, specie quando si amministra,  ma quando si fa con queste condizioni, facendo ruotare tutto intorno a persone transumanti, che passano da un partito all’altro, non possiamo credere che ci sia l’interesse per la città di Viterbo. Dopo otto mesi l’amministrazione attraversa una crisi politica e amministrativa. Il sindaco è in fuga. E dovremo aspettare i big nazionali che da Roma risolvano la situazione”. Ciambella poi tocca alcuni temi cruciali: “L’appalto dell’igiene urbana è stato fatto da coloro che oggi sono nel centrodestra, ma ha dovuto subirlo la precedente amministrazione di centrosinistra. Sul termalismo niente di fatto”. Anche Barelli suggerisce il titolo di questa crisi di Palazzo dei Priori: “Un sindaco in fuga“, ripete, “il problema non è Nunzi salita agli onori della cronaca per aver sostenuto il reato di bontà, e nemmeno l’assessore Ubertini. Il problema è l’incapacità e l’incompetenza, nonostante le roboanti promesse della campagna elettorale. Arena è un sindaco orfano – prosegue Barelli – Fusco ha detto ‘non l’abbiamo voluto noi‘ ce lo siamo ritrovato, anche Fratelli d’Italia non lo voleva. Non lo voleva nessuno. Ora come può la città sfugge da questo sindaco?”. Pure Frontini va all’attacco: “Un sindaco deciso a Roma che si lava le mani come Ponzio Pilato dicendo alla stampa che non è compito suo risolvere la crisi, che non fa più da mediatore. Ma questo è il suo ruolo”. Viterbo 2020 per rafforzare il suo messaggio di protesta disloca in tutta la sala foto della lupa romana che allatta Romolo e Remo.

(In foto da sin. Luisa Ciambella e Martina Minchella)

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.