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Acquistato un drone per la Polizia locale che non può utilizzarlo

Acquistato un drone per la Polizia locale che non può utilizzarlo

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Viterbo, 24 febbraio 2026 – La polizia locale ha un drone, ma non lo può far volare. Arrivato il 10 novembre scorso, grazie a un finanziamento regionale, ottenuto dal Comune di Viterbo, partecipando a un bando, il drone sembrerebbe destinato a restarea terra. Il perché viene da lontano, dalla Puglia. La Prefettura di Lecce il 12 febbraio scorso ha comunicato di “avere sottoposto al Ministero dell’Interno, Dipartimento della Pubblica Sicurezza, una richiesta di parere motivato in ordine alla possibilità, per il personale di polizia locale, di avvalersi di aeromobili a pilotaggio remoto nell’esercizio delle funzioni di controllo del territorio e di prevenzione di illeciti di varia natura, tra cui l’abbandono di rifiuti e l’abusivismo edilizio”. Il ministero ha risposto, precisando che “l’impiego di droni per attività riconducibili alla tutela della pubblica sicurezza è attualmente disciplinato dalla legge 43 del 17 aprile 2015”, riferisce la Prefettura di Lecce. La norma citata “circoscrive espressamente” la facoltà di utilizzare i droni “alle sole forze di polizia individuate dalla legge 121 del 1° aprile 1981”, prevedendo anche che “Il corpo della Guardia di finanza possa utilizzare i medesimi aeromobili anche per l’espletamento delle funzioni di polizia economica e finanziaria di cui al decreto legislativo 68 del 19 marzo 2001”. Alla luce del contesto di norme a cui si fa riferimento, la Prefettura di Lecce ritiene che “le polizie locali non siano legittimate a svolgere in via autonoma attività di controllo del territorio mediante l’impiego di droni o di analoghi dispositivi aeromobili per una più efficace e performante azione amministrativa”. La normativa in questione istituirebbe, sempre secondo quanto riporta la Prefettura, una “chiara riserva di competenza a favore delle forze di polizia che non può essere estesa in via interpretativa fino a ricomprendere anche i Corpi ei servizi di Polizia locale”. Il drone arrivato a Viterbo, dunque, resta a terra, almeno finché resterà questo quadro normativo. Il dispositivo, del costo di 1.456,31 euro, era stato acquistato partecipando all’ avviso pubblico regionale “Polizia locale 4.0” con due progetti, uno per l’acquisto del drone denominato “Mobilità ed efficienza per la Polizia Locale 4.0” e l’altro per un percorso professionalizzante per “pilota remoto di droni”, che si è tenuto con tanto di consegna degli attestati di partecipazione nell’ambito di una cerimonia alla Regione Lazio avvenuta a metà novembre scorso con l’assessore regionale al personale, sicurezza urbana e polizia locale Luisa Regimenti e i 94 Comuni aderenti al bando.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.