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“E Gloria fu”: illuminata la macchina di S. Rosa.

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Viterbo, 2 settembre 2021 – Se c’è una frase che non si smentisce mai è che all’oscurità segue sempre la luce. E ieri Viterbo ha riacceso la sua, quella che da 800 secoli illumina i passi di una comunità: la macchina di Santa Rosa. Ieri Gloria, a sorpresa, ha preso vita di fronte a Palazzo dei Priori e a quello della prefettura. La creatura di Raffaele Ascenzi è stata illuminata. Nessuna comunicazione ufficiale, si è trattato solo di una prova, ma sufficiente a infiammare tutti quelli che in quel preciso istante erano lì sotto. E ieri sera di movimento ce n’era. Da quando c’è la macchina, piazza del Plebiscito è diventato il cuore della città. Sempre molto frequentata, ma ora c’è un motivo in più per andarci. Per sedersi a fare l’aperitivo, o per fare una passeggiata,  con Gloria di fronte agli occhi e sopra le teste di tutti. Uno spettacolo di magnificenza, ma anche una sensazione di protezione che quella imponente struttura in qualche modo è capace di trasmettere ai viterbesi. Nell’era del distanziamento e dei legami spezzati, quella macchina pare capace di riempire quell’abisso gelido di mancanza, e la città non sembra più sola. Per i turisti è un grande spettacolo: una coppia si ferma e grida “It’s fantastic” e pretende una foto della macchina con i Fiorillo, i costruttori, schierati davanti come star. Intorno alle 19 Gloria inizia a brillare con piccole fiammelle, per poi accendersi completamente. E mentre continuano martellanti i bollettini giornalieri dei contagi Covid, quella luce schizza in alto e buca la notte, a diradare paure, a restituire ricordi, a riaccendere speranze, a proiettare visioni, a dire che nulla dura per sempre, nemmeno le cose brutte. Nemmeno le pandemie.  A vedere Gloria tornare a vivere c’è da emozionarsi veramente, perché è come ritrovare il filo di un’esistenza spezzata: molti si commuovono, e c’è anche chi piange. L’assessore Laura Allegrini, neo vice sindaco, è un fiume che ha rotto la diga: «Ci mancava tanto questa macchina» dice tra le lacrime, il sindaco Giovani Arena resiste e con un viso compiaciuto esclama: «Anche Santa Rosa avrebbe pensato come me»,  riguardo alla decisione di non autorizzare il Trasporto 2021.

Ma potrebbero esserci presto sorprese, perché si parla sempre più concretamente di effettuare un Trasporto straordinario tra maggio e giugno del 2022. Ieri sera sotto la macchina si sono ritrovati il sindaco Giovanni Arena, il prefetto Giovanni Bruno, il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini, il capofacchino Sandro Rossi,  il costruttore Vincenzo Fiorillo, l’ideatore della macchina Raffaele Ascenzi al termine di una riunione per capire le modalità di partecipazione dei facchini alla sera del 3 settembre, quando Gloria sarà ufficialmente illuminata.

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.