Viterbo, 14 luglio 2023 – Ennesima fumata nera nella seduta di consiglio comunale di ieri quando si è tornati a votare il componente dell’opposizione che dovrà far parte del direttivo della consulta del volontariato. Ci punta Alessandra Troncarelli, candidata dal Pd, ma anche Antonella Sberna, nome sostenuto da Fratelli d’Italia ma non dal resto del centrodestra che, alla prova del voto, le ha fatto mancare il suo appoggio. Nelle votazioni tentate nella seduta dell’11 luglio, assenti i due consiglieri comunali della Lega, Andrea Micci e Claudio Ubertini. Per Sberna avevano votato, oltre ai tre consiglieri del gruppo di Fratelli d’Italia (Allegrini, Achilli e la stessa Sberna) la consigliera Luisa Ciambella e il consigliere Pietro Amodio. Troncarelli aveva ottenuto i quattro voti del gruppo del Pd (Ricci, Delle Monache, Sanna e la stessa Troncarelli) e quello di Elpidio Micci, che con il suo voto ha decretato una sostanziale parità tra le due. Cinque voti ciascuna, nessuna eletta. La votazione è stata, dunque, ripetuta nella seduta di ieri, 13 luglio, ma la spaccatura si è ampliata. Assenti stavolta, oltre ai due consiglieri della Lega, anche Pietro Amodio ed Elpidio Micci. I voti per Sberna e Troncarelli sono scesi a quattro. Un nuovo pareggio e, dunque, ancora nulla di fatto. Alla base della rottura, secondo voci di corridoio, ci sarebbe la richiesta, sembrerebbe inascoltata da Fratelli d’Italia, di convocare un tavolo per decidere insieme un candidato. I meloniani avrebbero tirato dritto, arrivando in consiglio senza aver incontrato gli alleati, con il nome di Antonella Sberna, pronto sul piatto, sulla quale, però, probabilmente, avevano fatto dei conti che alla fine non sono tornati. Elpidio Micci, infatti, alla prima votazione, anziché votare per la candidata di Fratelli d’Italia, come forse si attendevano, ha puntato su Troncarelli determinando una parità e, dunque, un nulla di fatto. Nella seduta di ieri, poi, alle assenze dei due della Lega si sono aggiunte quelle di Elpidio Micci e Pietro Amodio. Totale quattro assenti. Un gruppo sufficiente anche per indicare il nome di un proprio candidato, in alternativa a Sberna e a Troncarelli, ma soprattutto per pretendere, come starebbe accadendo in queste ore, la convocazione di quel tavolo per la scelta di un nome condiviso, senza il quale la vicenda sarebbe destinata a restare “congelata”. Passaggio che, secondo indiscrezioni, Fratelli d’Italia avrebbe in precedenza saltato, portando direttamente in consiglio il nome di Sberna, per restare poi senza numeri, finendo così per sembrare un partito più “solo” che “unico”, come lo interpreterebbero i meloniani alla luce dei sondaggi. Senza i voti di tutto il centrodestra, la candidatura di Sberna resta al palo, come avvenne per Laura Allegrini alle comunali 2022, correndo con la sola lista di Fratelli d’Italia, senza arrivare nemmeno al ballottaggio. Ricorsi della storia che, forse, ogni tanto, andrebbe ricordata.