Giliberto assessore: arrivano i poli dell’infanzia. Pronti a fare i conti sugli asili nido.
Viterbo, 6 ottobre 2024 -Assessorato ai Servizi sociali: se ne va Patrizia Notaristefano e arriva Rosanna Giliberto. La sindaca Chiara Frontini punta sulla competenza tecnica, la nuova assessora, infatti, proviene dal settore dell’istruzione, tanto che con il suo arrivo l’assessorato cambia addirittura nome e diventa: “Educazione e Politiche sociali”. Il nome è già tutto un programma. Notaristefano resta in giunt,a ma con altre deleghe, si occuperà di università, agricoltura, lavoro e film commission. Un perimetro operativo che le è valso una valanga di critiche dall’opposizione che ha bollato le sue deleghe come “residuali” messe insieme per “ritagliarle un assessorato su misura e mantenerla in giunta”. Questo il succo dei commenti arrivati dai banchi della minoranza nell’ultima seduta di consiglio comunale. Notaristefano non si è scomposta. A sua difesa si è mossa, invece, la sindaca, che ha ribadito la “centralità” delle deleghe assegnate alla figura della prima ora del progetto civico Viterbo 2020, nel suo programma elettorale. Ad ogni modo, adesso, i riflettori si spostano su Giliberto, messa al timone di uno degli assessorati più strategici del Comune. Il cambio di guardia fa pensare conseguentemente anche a un “cambio di passo”. Tra le misure più controverse assunte da Patrizia Notaristefano come assessore ai Servizi Sociali ci sono sicuramente gli asili nido comunali e la sua decisione di erogare il contributo alla retta direttamente alle famiglie e non alla struttura in cui i figli sono iscritti. Cambiamento che, a suo dire, avrebbe permesso di dare un sostegno a un numero maggiore di famiglie, incremento avvenuto, però, spendendo quasi un milione di euro di fondi comunali. Se la manovra sia stata azzeccata o meno, dunque, è tutto da vedere. La domanda è quanto costa al Comune mantenere un bambino all’asilo prima e dopo la “riforma” targata Notaristefano. Conti che dovrà fare, ora, Giliberto per capire se proseguire su questa strada oppure no, o anche semplicemente apportare dei correttivi. Certo è che con il cambio di assessore tutte le alternative per la futura gestione del sistema degli asili nido comunali, tornano sul tavolo, anche un ipotetico ritorno alle convenzioni. Nulla è escluso, insomma, anche se la nuova assessora non si pronuncia per il momento. La prima cosa che farà sarà “Studiare – dice – provengo dal mondo della scuola che mi ha insegnato a fare questo. Approfondirò con responsabilità l’argomento con gli uffici, per comprendere se le scelte che stiamo facendo siano da portare avanti o sia necessario fare degli aggiustamenti”, ha detto Giliberto, che ricorda anche la motivazione dell’adozione della delibera che ha rivoluzionato il sistema asili nido, ossia, “per dare risposte alle famiglie. Ho bisogno di un po’ di tempo per approfondire spiega- sono arrivata ora, ho rispetto del lavoro fatto dalla collega, ogni decisione sarà condivisa con la maggioranza, ma nulla è escluso”, dice. L’assessorato, rinominato “Educazione e politiche sociali”, “includerà anche la parte educativa che curavo come consigliera comunale delegata”, spiega. Tra le sue priorità “Il segmento zero sei anni”, sottolinea, “con la creazione dei poli per l’infanzia”, una novità resa possibile dal decreto legislativo 65 del 2017 che considera come un unico segmento asili nido e scuole dell’infanzia. In questo modo è possibile progettare un percorso in continuità – spiega Giliberto – La regione dà la possibilità di istituire questi poli dove si può lavorare sulle progettualità senza suddividere nidi e infanzia, ma considerarli un unico blocco, modalità interessante anche per le prospettive che possono essere date alla natalità e agli investimenti”. Nei prossimi tre anni che mancano alla fine del mandato Frontini, si parlerà quindi di “un ripensamento progettuale su questo segmento. Il mio compito è quello di spingere e accettare nuove sfide sia nel campo educativo, sia dell’orientamento al lavoro, dando attenzione al mondo del volontariato e all’associazionismo. La maggioranza si aspetta che io lavori con celerità e allo stesso tempo con lungimiranza, cosa che credo ci si attenda da tutti gli assessori. Lavorerò sul mondo del volontariato con la collaborazione della consulta, quindi sui piani di zona, e sulle politiche del lavoro”, conclude Giliberto.