“Arriva il Giubileo e io mi scanso”: Franco attaccato da Croci e Allegrini in consiglio comunale.
Viterbo, 18 settembre 2024 – Arriva il Giubileo, ma a Viterbo possono stare tranquilli, difficilmente qualcuno che soggiorna a Roma verrà a visitare quella che è stata la Città dei Papi, che resterà solo una tappa sul cammino verso la Capitale. Insomma il Giubileo non ci riguarda, non più di tanto: questa la previsione dell’assessore allo Sviluppo Economico Silvio Franco nella seduta di consiglio comunale di ieri, martedì 17 settembre, per cui non servirà, secondo l’assessore, darsi da fare più di tanto, ma sarà sufficiente continuare a fare l’ordinario. Un’opinione che è anche una “sberla” a chi, alla luce di quanto detto da Franco, si sarebbe, a questo punto, montato la testa, pensando che il Giubileo fosse un’opportunità di rilancio pure per il viterbese. Qualcuno avrebbe voluto spiegare dai banchi dell’opposizione che un assessore c’è proprio per questo: fare e inventarsi qualcosa perché anche il proprio territorio benefici di un evento che si verificherà a pochi chilometri di distanza. Ma, come ha detto la consigliera Laura Allegrini, che ha aperto il fronte, interrogando l’assessore su quale fosse la progettualità messa in campo per il Giubileo: “È imbarazzante, non so che dire, mi sento svuotata, lei assessore sta dicendo che passa il Giubileo e io mi scanso”, ha replicato la capogruppo di Fratelli d’Italia: “Se Viterbo non era una città giubilare – ha aggiunto – non avremmo nemmeno ottenuto i fondi della presidenza del consiglio dei ministri, grazie all’intermediazione di Mauro Rotelli”. Ma a bacchettare pesantemente l’assessore della giunta Frontini ci ha pensato la stessa consigliera di maggioranza Alessandra Croci che rappresenta il suo riferimento in consiglio comunale detenendo la delega a Giubileo e via Francigena. Ma altri esponenti di maggioranza sono rimasti a mugugnare in silenzio. L’aria che tira all’indirizzo di Franco, dopo le esternazioni di ieri, non è delle migliori, tanto che è poi arrivata una nota stampa dallo staff del sindaco, dove Franco addrizza il tiro di quanto detto nella seduta di consiglio. “Viterbo è una città satellite, a 100 chilometri da Roma”, ha detto Franco in questa sede, specificando che le ricadute sul turismo riguarderanno due casi: “I pellegrini che transiteranno sulla via Francigena, e continueranno a sostare o passare a Viterbo che”, secondo Franco, resta solo “una tappa per arrivare alla città santa. Dal punto di vista turistico non possiamo fare nulla di specifico, visto che l’obiettivo non è quello di venire a Viterbo, ma andare in un altro luogo”, ha detto Franco, specificando che c’è un’altra cosa da fare che però “non aspetta solo all’assessore al turismo, ma all’intera città, quella di dare un’immagine accogliente, viva e gradevole in modo che una parte di quei pellegrini”, possano essere invogliati a “spendere alcuni giorni a Viterbo”, se in futuro decideranno di “fare le vacanze in Italia”. Su questo “stiamo lavorando sui servizi turistici”, dice Franco, secondo il quale c’è poi un “secondo tipo di turista”, che è quello che “si fermerà a Roma per il Giubileo”, persone che, sostiene Franco, “è estremamente improbabile che si fermino a Viterbo”, soprattutto, ci sarebbe da dire, se all’assessorato allo Sviluppo Economico continueranno a pensare che il Giubileo non riguardi la Tuscia più di tanto. “Chi viene da altri paesi”, ha detto Franco, “vuole dedicare tutto il tempo alla capitale, possiamo agevolare la possibilità di mettere Viterbo negli itinerari di chi visita Roma e si prende un giorno libero, ma è un turismo di riporto, che non visita Viterbo per la sua connotazione, ma perché vuole trascorrere un giorno nell’hinterland”. Per questi turisti, Franco, pensa che “un attrattore potrebbero essere le terme, settore che a Roma non c’è, per questo stiamo lavorando con gli operatori per attivare una campagna di comunicazione su Roma”, ha detto Franco, guadagnandosi l’ironia di Allegrini: “Gli operatori – ha replicato la consigliera – lo avrebbero fatto lo stesso anche da soli”. Ma il benservito a Franco è arrivato dalla sua stessa maggioranza: a questo punto, infatti, si è alzata la consigliera comunale Alessandra Croci che ha praticamente demolito quello che ha detto l’assessore. “Mi permetto di dissentire”, ha detto la consigliera delegata, sciorinando un elenco di innumerevoli eventi progettati da lei stessa per il Giubileo, insieme anche alla Curia viterbese. “Questo evento ci vede protagonisti – ha proseguito Croci – Già da adesso i pellegrini attraversano il nostro territorio e, ricordo, pagano la tassa di soggiorno”, ha stigmatizzato sibillina la consigliera, ritagliandosi una fetta di merito negli introiti dell’imposta di soggiorno, poco prima di fare l’affondo contro Silvio Franco: “Viterbo non è gregaria a nessuno, Roma è sold out, ha anche aumentato l’imposta di soggiorno”, ha detto Croci, secondo la quale “l’idea che i pellegrini possano trascorrere due, tre giorni a Viterbo”, non è un’ipotesi remota, ma sarà un’alternativa obbligata, contraddicendo su questo quanto ipotizzato dall’assessore. “la città deve essere pronta, molti pellegrini faranno tappa a Roma alla mattina per poi tornare a Viterbo. Abbiamo prezzi calmierati. Questa è un’occasione importantissima per la nostra città. Ce lo dicono i numeri dei passaggi”, ha detto Croci. Franco, insomma, è avvertito: non potrà restare “serenamente” seduto sullo scranno di assessore, continuando a pensare che il Giubileo riguardi qualcun altro.