Viterbo, 28 giugno 2022 – I cittadini hanno stabilito chi sarà il prossimo sindaco di Viterbo. Ora, però, dovrà essere la nuova sindaca, Chiara Frontini, a nominare la sua giunta. L’esecutivo di Palazzo dei Priori potrebbe arrivare in tempi record rispetto al passato, proprio grazie all’assenza dei partiti con cui mediare pesi e contropesi. La stessa Frontini ha anticipato che la scelta sarà rapida, anche perché, in parte, già fatta. Sono circa nove anni che la leader di Viterbo 2020 si prepara a fare il sindaco di Viterbo, ha avuto parecchio tempo per immaginare la sua squadra tra le persone che l’hanno accompagnata in questo percorso. Tra queste c’è il consigliere comunale uscente, Alfonso Antoniozzi, che non è riuscito a farsi rieleggere stavolta, ma che, pare certo, andrà a ricoprire il ruolo di assessore esterno alla Cultura. Da vedere se prenderà forma il famoso assessorato alla Bellezza, da assegnare “gratis” al suo ideatore, Vittorio Sgarbi, già a lavoro, sembra, per il festival della Tuscia. Tra coloro che affiancano Frontini da tempo e che potrebbero entrare in giunta c’è anche Patrizia Notaristefano per la quale si ipotizza l’assessorato ai Servizi sociali, campo su cui è stata molto attiva come consigliere di opposizione della giunta Arena, e Letizia Chiatti che, secondo i bookmaker della politica locale, potrebbe andare alla presidenza del consiglio comunale. Ruolo in cui potrebbe esserci anche un ritorno, quello di Marco Ciorba, che ha già rivestito lo stesso incarico con la giunta di Leonardo Michelini. C’è poi il grande punto interrogativo che riguarda quella convergenza, quel dialogo, con altre forze politiche escluse dal ballottaggio, più volte richiamata da Frontini in campagna elettorale, e la possibilità che si traduca in un ingresso in giunta delle figure di riferimento. Tutti gli occhi sono puntati su Fratelli d’Italia che ha esplicitamente dato indicazione di voto su Chiara Frontini nel turno di ballottaggio. I meloniani entreranno in maggioranza oppure no? Al momento è la domanda del secolo che potrebbe trovare rapida risposta se la giunta arriverà nel giro di pochi giorni. Se nel primo esecutivo di Chiara Frontini ci sarà Fratelli d’Italia, il primo nome che viene in mente a tutti è quello di Antonella Sberna, protagonista, anche in questa tornata elettorale, di un plebiscito di consensi, con circa 700 voti raccolti tra la cittadinanza viterbese. Nome, quello di Antonella Sberna, che si tira dietro, automaticamente, quella delega ai Servizi Sociali che ha gestito con Giovanni Arena sindaco, per la quale, però, stavolta, potrebbe esserci un altro nome in lizza, quello, appunto, di Patrizia Notaristefano. L’ingresso di FDI nell’esecutivo Frontini non è notizia confermata ad oggi, ma neanche smentita, tanto che il dubbio si sarebbe spostato solo sui tempi con cui essa potrebbe avvenire: alcuni pensano che Sberna sia già nella formazione di partenza, altri ipotizzano un orizzonte temporale più lungo. Resta anche in piedi l’ipotesi che l’allargamento della giunta a Fratelli d’Italia non avverrà. Ma attualmente i rumors di Palazzo vanno in direzione opposta e sono pronti a scommettere su un ingresso di Fratelli d’Italia già ai nastri di partenza della prima giunta Frontini. Pare probabile anche una separazione tra la delega alla Cultura e quella al Turismo, materia quest’ultima, focale nella campagna elettorale di Frontini, proprio per la rilevanza, e sulla quale potrebbe registrarsi l’ingresso di un tecnico. Il resto del toto assessori si gioca, come in ogni campagna elettorale, sui nominativi più votati. Si parla, quinti, di Umberto di Fusco, di Letizia Chiatti, qualora non dovesse andare alla presidenza del consiglio comunale, è ragionevole attendersi un suo ingresso in giunta, ma anche dell’avvocato Gioiosi. L’impressione è che non ci sia molto da aspettare per saperlo, perché la giunta Frontini, senza partiti con cui trovare i giusti equilibri, potrebbe arrivare in un batter d’occhio.