Il comune di Viterbo dona a Ermenegildo Rossi, medaglia d’oro al merito civile, il leone simbolo della città.
Viterbo – Un leone argentato, sotto la zampa la sfera con la scritta F.A.U.L e a fianco la palma ferentana. È il simbolo della città di Viterbo che stamattina è stato consegnato a Ermenegildo Rossi, dirigente confederale del sindacato UGL, che ha avuto il merito di sventare un attentato sul volo Parigi – Roma, neutralizzando, bloccandolo, un attentatore che aveva preso in ostaggio una hostess, chiedendo un cambio di rotta su Tripoli dell’aereo. Un gesto, quello di Rossi, senza dubbio, eroico. «Poteva succedere l’impensabile», ha detto stamattina in Sala Regia. Accanto a lui il sindaco di Viterbo, Giovanni Arena (Forza Italia), e il vice sindaco, Enrico Maria Contardo (Lega).
Grazie all’intervento di Rossi, infatti, il tentativo di dirottamento è fallito. E per questo ha ricevuto la medaglia d’oro al merito civile da parte del Presidente della Repubblica. Ma a parte questo, a livello istituzionale, l’ammirevole azione è passata sotto silenzio. «Questa è la prima volta – dice Rossi – che un’istituzione mi consegna qualcosa che riconosce il valore di questa medaglia, senza tutto questo, senza qualcuno che rappresenta l’Italia, la tua Nazione, che ti stringe la mano, essa rimane un semplice oggetto». E se si pensa che Ermenegildo Rossi è nato proprio a Viterbo, suo padre era del quartiere San Pellegrino, il fatto che il primo riconoscimento istituzionale, in questo caso da parte del Comune, venga proprio dalla sua terra, acquisisce un significato ancor più profondo e toccante. Viterbo è un luogo a cui Rossi è sempre rimasto legato. «Il mio lavoro si svolge a Roma – spiega – e quindi restare a vivere a Viterbo rappresentava un disagio per gli spostamenti. Ma con la mia famiglia ci siamo trasferiti nell’ultimo comune in cui il certificato di residenza mantiene ancora la sigla Vt: Oriolo Romano». Il sindaco del comune di Viterbo, Giovanni Arena, nel consegnare il Leone, ha rinnovato l’auspicio che: «Con il nostro esempio qualcosa cambi. C’è stata una carenza. Ma ci auguriamo che dopo di noi, a livello più alti, magari, qualcosa cambi, e questa medaglia possa ricevere la considerazione che merita. Ringrazio il vice sindaco Enrico Maria Contardo – ha detto Arena – per aver sollecitato fortemente questa iniziativa».
Contardo, da parte sua, ha sottolineato il rapporto di cordiale amicizia con Rossi: «Non ci conosciamo da molto tempo, ci siamo incontrati, da viterbesi, la prima volta in campagna elettorale per le elezioni politiche della Camera dei Deputati. Ma abbiamo instaurato subito un ottimo rapporto, come se la nostra amicizia fosse iniziata da molti anni prima. Per noi è stato un onore organizzare questa iniziativa».
Tiziana Mancinelli
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