Viterbo, 17 dicembre 2025 – Adeguamento tariffario della Tari per le attività del quadrante nord e differenziazione delle tariffe dell’IMU: l’ipotesi è allo studio degli uffici di Palazzo dei Priori, secondo quanto riferito nel consiglio comunale di ieri dall’assessore al Bilancio, Elena Angiani, in sede di discussione del DUP (Documento unico di programmazione) che ha ufficialmente dato il via alle sedute dedicate al bilancio. “Stiamo valutando una politica di diversificazione delle tariffe dell’IMU in virtù dell’utilizzo o meno di alcune categorie di immobili e/o della loro ubicazione” ha detto Angiani, che ha anche annunciato “una semplificazione delle richieste di rateizzazione”, oltre ad un “possibile allungamento del numero delle rate, oltre le trentasei attualmente previste, per i carichi fiscali più importanti”. Palazzo dei Priori si è messo a lavoro anche sul terreno dell’evasione fiscale con il varo di “due progetti” ha spiegato ancora l’assessore al Bilancio: “Uno per l’IMU sulle aree edificabili per le quali sono stati aperti i contraddittori con i proprietari per concordare un valore equo e applicare una tariffazione adeguata, l’altro sulla TARI per la quale ci si è concentrati sulle aree, spesso trascurate in passato, del quadrante nord della città, con un’analisi nel dettaglio delle posizioni ed adeguamento tariffario”. Sempre per la Tari si cambia la metodologia del controllo: “per il 2026 stiamo valutando di applicare quello per macrocategorie, in modo da superare il modello a macchia di leopardo per cui alcuni soggetti sono controllati più volte mentre altri non vengono mai interessati”, ha spiegato Angiani.
Tiziana Mancinelli.