Viterbo, 8 aprile 2022 – Forza Italia: nulla da dichiarare. Bocche cucite all’indomani dell’incontro tra Antonio Tajani e l’ex vice sindaco del comune di Viterbo, Giovanni Arena, tre anni e mezzo a capo di un’amministrazione di centrodestra. Un incontro reso necessario dopo la notizia, resa nota dallo stesso Arena, di una sua trattativa messa in piedi con il Partito Democratico. Le indiscrezioni parlano del posto di vicesindaco, o di assessore, nella giunta della probabilissima candidata a sindaco dem, Alessandra Troncarelli, che sarebbe stato promesso all’ex sindaco del centrodestra per entrare in una lista con altri forzisti (Elpidio Micci e Isabella Lotti) a sostegno del centrosinistra. La notizia di Arena pronto a salpare verso il Pd, ha iniziato a far lampeggiare dentro Forza Italia la scritta luminosa: “Allarme rosso”. Rosso in tutti i sensi. Sia perché il terremoto dentro Forza Italia è iniziato con l’asse Pd-FI in Provincia, sfociato nell’elezione di Alessandro Romoli presidente, e successiva caduta del comune di Viterbo, con il venire meno della maggioranza di centrodestra con le dimissioni dei consiglieri FDI-Lega, sia perché, con Arena alla tavola del Pd, crolla l’ultimo, pesante, architrave della costruzione Forza Italia. A sostegno del Pd, infatti, nella medesima lista, dovrebbero trovare posto anche Elpidio Micci e Isabella Lotti rispettivamente 827 voti il primo, 473 la seconda, nelle elezioni del 2018 con Forza Italia. A loro si dovrebbe aggiungere anche Paola Bugiotti, 240 voti sempre nel 2018 con Forza Italia, passata poi alla Lega e ora, sembrerebbe, in direzione Pd. Un bel bottino per il centrosinistra a cui si potrebbero aggiungere ora i voti di Giovanni Arena. A Forza Italia, salvo altre sorprese, resterebbero i voti di Antonella Sberna 726 e Matteo Achilli 258, almeno per ora. Oggi i due sono ancora Forza Italia, ma domani chissà, soprattutto alla luce di quanto sta accadendo nel partito di Berlusconi a Viterbo. La “frana” Forza Italia ha, infine, richiesto l’intervento di Antonio Tajani, che ha ricordato a tutti qual è la linea del partito: restare nel perimetro del centrodestra. Indirizzo che sembrerebbe essere caduto nel vuoto. E così sono iniziate le riunioni da qualche giorno per appianare i dissapori e riportare a Forza Italia i “campioni del voto“. L’altro ieri si è tenuta una prima riunione tra gli interessati, ieri Arena ha incontrato Tajani a Roma. Incontro su cui è rimasto l’assoluto riserbo. Pare, peró, che l’ex presidente del Parlamento europeo abbia ribadito al primo cittadino, e agli altri, la linea di Forza Italia, e cioè stare con tutti e due i piedi piantati nel perimetro di centrodestra. Prospettiva che al momento potrebbe non collimare con le aspettative di Arena. Il primo cittadino è stato sfiduciato dai suoi alleati al comune di Viterbo, Lega e Fratelli d’Italia. Pare veramente difficile che oggi, gli stessi che lo hanno sfiduciato ieri, siano concordi a riposizionare l’ex sindaco in un ruolo chiave come quello di vice sindaco o assessore. Cosa che, invece, pare sia disposto a fare il Pd. Per lo stesso motivo, pare improbabile che Tajani, nell’incontro di ieri con Arena, abbia preso impegni in tal senso. Così come pare destinata a cadere nel vuoto, la presunta richiesta di Arena di non candidare a sindaco ex assessori o ex consiglieri firmatari delle dimissioni che hanno determinato la sua caduta. Cioè, praticamente tutti quelli di Fratelli d’Italia e Lega, a parte Paola Bugiotti e Sergio Insogna. In attesa di sapere cosa farà Arena con il Pd, c’è chi, invece, pare aver già deciso, senza retromarce, di dare l’appoggio al Pd: sarebbero Elpidio Micci e Isabella Lotti, compagna del presidente della Provincia, Alessandro Romoli. Su di loro si potrebbe abbattere la scure della sanzione dell’espulsione dal partito promessa, pare, da Antonio Tajani. Ma la domanda del secolo è: quanto Alessandro Romoli, Elpidio Micci e Isabella Lotti vogliono restare a Forza Italia? Chissà. I prossimi giorni riveleranno la risposta. Non è un mistero che nel mirino di Alessandro Romoli possano esserci le prossime elezioni regionali. In questa prospettiva potrebbero inquadrarsi le prossime mosse del Presidente della Provincia, che, non è escluso, potrebbe guardarsi intorno, alla ricerca, magari, di una delle nuove realtà che si stanno affacciando sullo scenario politico, e che offrono vastissime praterie per chi vuole correre e scalare le vette della politica. E chissà, dunque, che ancor prima dell’ultimatum di Tajani, Romoli non abbia già guardato altrove, ad Azione di Carlo Calenda, per esempio, o anche ad Italia Viva di Matteo Renzi. Se, così, fosse, la prospettiva di espulsione da Forza Italia, non sarebbe così drammatica per Romoli. Ad oggi, insomma, che pezzi di Forza Italia possano andare a sostenere il Partito Democratico nella corsa verso Palazzo dei Priori, anche alla luce degli incontri di questi giorni, appare estremamente concreta. E dopo l’operazione messa a segno in Provincia, era pure prevedibile. Sembra veramente paradossale che a non aspettarsela siano stati gli stessi che hanno dato il via al patto PD -FI Italia in Provincia che, evidentemente, dopo la caduta del comune di Viterbo, deve essere sfuggito di mano. Ma le grane per Forza Italia potrebbero non essere finite. Nulla esclude, infatti, che se si dovesse ricompattare il tavolo di centrodestra anche con Fratelli d’Italia, questi ultimi tornino a chiedere un cambio di maggioranza in Provincia. Se dovesse accadere, l’unica via d’uscita, potrebbe proprio essere quella che porta Romoli fuori da Forza Italia.