Giubileo 2025, Allegrini strali su Sberna-Sabatini: “Achilli invitato, io no. Uno sgarbo. Ma ci siamo abituati”.
Viterbo, 27 luglio 2024 – Prime crepe dentro Fratelli d’Italia al comune di Viterbo. La capogruppo, Laura Allegrini, evidenzia con un post risentito sui social l’indignazione per il suo mancato invito, contrariamente alla partecipazione dell’altro consigliere comunale di FDI Matteo Achilli, alla commissione regionale per i lavori del Giubileo che si è tenuta venerdì mattina a Palazzo Papale. Allegrini stigmatizza la “familiarità” di Achilli “con Daniele Sabatini e Antonella Sberna che invece erano presenti”, scrive nel post. Con queste premesse, la consigliera comunale ed ex senatrice afferma di aver ricevuto “uno sgarbo” per il mancato invito e rincara la dose con un “oramai ci siamo abituati”, forma messa al plurale che induce a pensare a un più generale malcontento che riguarderebbe più persone per cose che si ripeterebbero, a suo dire, all’interno del partito.
Il siparietto sui social piccona in pochi secondi la narrazione magistrale di un partito compatto che è riuscito fino ad ora a gestire i dissapori, sempreché ci siano stati, al suo interno. Un partito in cui, dalle elezioni 2022, la situazione viterbese ha conosciuto una evoluzione sostanziale, con l’ingresso e la rapida ascesa di Daniele Sabatini, eletto consigliere regionale e capogruppo FDI, e Antonella Sberna eletta vice presidente al Parlamento Europeo, cariche che, inevitabilmente, hanno ridisegnato la mappa degli equilibri interni, consegnando una posizione di forza al binomio, campione di preferenze, Sberna- Sabatini, a tutti i livelli: europeo, regionale e quello locale, dove, peraltro, Sberna occupa ancora una casella del consiglio comunale, un’altra ce l’ha Achilli, lasciando in attesa il primo dei non eletti Gianluca Grancini. Da evidenziare, inoltre, come l’ingresso in Fratelli d’Italia di Sberna e Achilli alle elezioni del 2022, abbia determinato l’esclusione di tutta la vecchia guardia di Fratelli d’Italia dal parlamentino di Palazzo dei Priori che non è riuscita a superare con le preferenze i nuovi arrivati. Da qui è iniziata la cavalcata del gruppo Sberna – Sabatini nella filiera istituzionale e del potere. Ma si sa che quando qualcuno corre, qualcun altro deve inseguire, e spesso resta indietro o, nella peggiore delle ipotesi, rimane pure a casa. In questa metafora va anche collocata l’indignazione di Laura Allegrini, rimasta venerdì mattina non a casa, ma sui banchi del consiglio comunale, a dibattere della pratica, sicuramente vitale per numerosi cittadini, di Colleverde, mentre l’altro consigliere comunale, Matteo Achilli, si trovava con Sberna e Sabatini al più “prestigioso” evento dedicato al Giubileo 2025, che si è tenuto eccezionalmente a Viterbo.
Alle 15:40 della stessa giornata, arriva sui social la “sfuriata” composta di Laura Allegrini che scrive: “Nella giornata odierna si è svolta a Viterbo la Commissione speciale per il Giubileo. Qualcuno mi ha chiesto perché non fossi lì da spettatore, vista l’importanza della cosa per Viterbo e visto che gli organizzatori della trasferta sono del mio partito. Rispondo quindi. Semplicemente perché non sono stata né invitata né avvisata, mentre é stato invitato il Consigliere Achilli, forse a sottolineare la “familiarità” con Daniele Sabatini e Antonella Sberna che invece erano presenti. Uno sgarbo? Io penso di sì. Ma ormai ci siamo abituati. Avanti tutta a prescindere per il bene della città”. Conclude Allegrini.
Sabatini risponde: “Cara Laura, non sei stata invitata perché era una commissione regionale. Come del resto noi non siamo invitati alle commissioni comunali. Matteo era lì perché gli ho chiesto la cortesia di prendere un libro e dei gadget, naturalmente a mie spese, come piccolo omaggio per gli ospiti proveniente da fuori. Ti ho chiesto scusa se ho mancato di dare eco o comunicazione ma era una riunione ufficiale e formale di lavoro”, dichiara Sabatini, rimarcando, seppur con garbo, che non si è dimenticato di invitarla, ma la sua presenza non era prevista, rimarcando il perimetro delle rispettive competenze, le sue (Sabatini) in Regione, quelle di Allegrini al Comune. Anche se Achilli compare nella foto ufficiale di gruppo dell’evento di fronte alla loggia papale. Ma Allegrini a questo punto lascia cadere e replica: “Grazie Daniele accetto le tue scuse e sono certa che in futuro, per il bene comune, sapremo camminare fianco a fianco”. L’episodio, ai meno attenti, sembrerebbe uno screzio banale durato lo spazio di un pomeriggio. Ma agli osservatori della politica, non può sfuggire il significato tra le righe, consegnato alle rispettive dichiarazioni da due figure che sanno pesare le parole. Allegrini chiude con l’avvertimento velato dietro a una metafora, che non intende accettare il ruolo dell’inseguitrice, ma vuole “camminare fianco a fianco”, ragion per cui, se si tiene a quel non meglio precisato “bene comune” qualcuno dovrà rallentare. Andando avanti si capirà, poi, se Allegrini è un caso isolato, o quegli “sgarbi” a cui “ci siamo oramai abituati” cela altre situazioni pronte a esplodere. Certo è che Laura Allegrini ha voluto giocare la sua partita sulla candidatura a sindaco di Viterbo con un centrodestra spaccato, e l’ha persa. Sberna e Sabatini, invece, hanno aspettato di avere le carte vincenti e hanno saputo giocare la “mano giusta” per fare il risultato pieno.