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Morto Pio Marcoccia, tre volte sindaco di Viterbo

Morto Pio Marcoccia, tre volte sindaco di Viterbo

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Viterbo, 29 giugno 2026 – Avrebbe compiuto 80 anni tondi il 25 agosto prossimo, ma Francesco Pio Marcoccia ha dato il suo addio alla vita qualche mese prima. Scomparso oggi, l’ex sindaco di Viterbo, già consigliere comunale e presidente della provincia, si congeda da protagonita, avendo segnato la storia di un’intera generazione politica. Fu una figura di spicco della Democrazia Cristiana, lasciando la sua impronta sulla vita pubblica cittadina.  Architetto e urbanista nacque a Perugia e si laureò a Roma nel 1971. Scelse Viterbo per costruire la sua vita professionale e anche privata. Entrò in consiglio comunale per la prima volta nel 1975 nelle file della Democrazia Cristiana, di cui fu un rappresentante di spicco.  Venne riconfermato a sindaco nelle tornate elettorali del 1980 e del 1985. Sembra un po’ un segno del destino che la sua ultima apparizione pubblica sia avvenuta proprio sui banchi del consiglio comunale, dove il suo ricordo, nonostante gli anni trascorso è rimasto vivido, lo scorso 24 aprile, in occasione del consiglio comunale straordinario per l’ottantesimo anniversario dell’assise cittadina. In quell’occasione, visibilmente affaticato ma fermo nei valori, aveva rivolto un breve e toccante saluto ai presenti: “Non sono mai stato un bravo oratore. La mia presenza è il segno dell’importanza di una ricorrenza come questa […]. Vedo che avete un buon ricordo di me e lo tengo. Non aggiungo altro”.  La sua elezione sullo scranno di primo cittadino, succedendo a Silvio Ascenzi, avvenne a febbraio 1986 dopo aver rivestito il ruolo di assessore. Guidò Palazzo dei Priori fino al 1989 (anno in cui gli subentrò Giuseppe Fioroni) in un periodo di delicate transizioni economiche e sociali per il territorio. Parallelamente all’impegno istituzionale, non abbandonò mai la sua attività di architetto, firmando i piani regolatori generali di diversi comuni della Tuscia, tra cui Marta, Valentano, Canino, Vitorchiano e Arlena di Castro.

IL CORDOGLIO DEL MONDO POLITICO

Il presidente della Provincia di Viterbo, Alessandro Romoli –  Esprimo il mio più profondo cordoglio per la scomparsa di Pio Marcoccia, già sindaco di Viterbo e figura di grande rilievo nella storia istituzionale della nostra provincia. Ha svolto il proprio impegno pubblico con competenza e grande senso del dovere, lasciando un segno significativo nella crescita della città di Viterbo e dell’intero territorio provinciale.  Il percorso amministrativo che lo ha visto protagonista, anche nel ruolo di consigliere provinciale, rappresenta una testimonianza di autentica dedizione al bene comune. La sua figura resterà legata a una stagione importante della vita pubblica viterbese e all’impegno profuso, con equilibrio e lungimiranza, a favore dello sviluppo della nostra comunità.  A nome dell’amministrazione provinciale e mio personale rivolgo le più sentite condoglianze alla famiglia, ai suoi cari e a quanti hanno condiviso con lui il percorso umano, professionale e istituzionale.ù

Apprendo con profondo dispiacere la notizia della scomparsa di Pio Marcoccia. Con lui se ne va una persona di grande spessore umano e istituzionale che ha saputo lasciare un segno grazie alla sua competenza e al suo modo di porsi, confrontarsi e dialogare.

Ho avuto modo di conoscerlo durante la mia attività in Consiglio regionale del Lazio e ne ho sempre apprezzato le qualità. Era una persona gentile, educata, preparata, sempre disponibile al dialogo e al confronto. Mai sopra le righe, mai alla ricerca della ribalta. Ha interpretato il proprio ruolo – di sindaco, consigliere comunale e provinciale – con equilibrio, serietà e profondo rispetto delle istituzioni.

L’ultima volta che ci siamo incontrati è stata in occasione della celebrazione dell’80esimo anniversario del primo Consiglio comunale democraticamente eletto di Viterbo, nella sua ultima apparizione pubblica da ex primo cittadino. Era affaticato e provato, ma aveva voluto essere presente ed è voluto intervenire. Quel gesto racconta meglio di qualsiasi parola la sua caratura morale e il suo sincero attaccamento alle istituzioni e alla vita pubblica della nostra comunità.

Alla sua famiglia e a tutte le persone che gli hanno voluto bene rivolgo il mio più sentito cordoglio e la mia vicinanza in questo momento di grande dolore.

Enrico Panunzi, vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio – Apprendo con profondo dispiacere la notizia della scomparsa di Pio Marcoccia. Con lui se ne va una persona di grande spessore umano e istituzionale che ha saputo lasciare un segno grazie alla sua competenza e al suo modo di porsi, confrontarsi e dialogare.

Ho avuto modo di conoscerlo durante la mia attività in Consiglio regionale del Lazio e ne ho sempre apprezzato le qualità. Era una persona gentile, educata, preparata, sempre disponibile al dialogo e al confronto. Mai sopra le righe, mai alla ricerca della ribalta. Ha interpretato il proprio ruolo – di sindaco, consigliere comunale e provinciale – con equilibrio, serietà e profondo rispetto delle istituzioni.

L’ultima volta che ci siamo incontrati è stata in occasione della celebrazione dell’80esimo anniversario del primo Consiglio comunale democraticamente eletto di Viterbo, nella sua ultima apparizione pubblica da ex primo cittadino. Era affaticato e provato, ma aveva voluto essere presente ed è voluto intervenire. Quel gesto racconta meglio di qualsiasi parola la sua caratura morale e il suo sincero attaccamento alle istituzioni e alla vita pubblica della nostra comunità.

Alla sua famiglia e a tutte le persone che gli hanno voluto bene rivolgo il mio più sentito cordoglio e la mia vicinanza in questo momento di grande dolore.

Alessandra Troncarelli, Segretaria Circolo Pd di Viterbo: “È una triste notizia la scomparsa di Pio Marcoccia. Lascia un grande vuoto nella nostra comunità. Ho avuto modo di conoscerlo e stimarlo in questi anni: una persona seria, profondamente competente e legata alla sua terra. Conservo il ricordo del nostro ultimo saluto, avvenuto proprio nei mesi scorsi in consiglio comunale, quando è venuto a trovarci in occasione della cerimonia per gli 80 anni del consiglio comunale. Con lui se ne va una figura importante per la storia della nostra città. Rivolgo le mie più sentite condoglianze alla moglie e ai figli in questo momento di profondo dolore.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.