Viterbo, 25 settembre 2025 – Venticinque bancarelli che dovranno vendere, almeno per il 60% dell’offerta commerciale prodotti natalizi, mentre saranno vietati fritti, grigliate e tutto ciò che emana cattivo odore. La giunta detta le “regole” per l’edizione 2025/2026 del mercatino di Natale, per il quale ricorrerà a un soggetto esterno in grado di organizzare e gestire i banchi e gli eventi. La durata dell’affidamento sarà biennale, se il primo anno saranno stati raggiunti risultati positivi. Il costo dell’operazione è di 160 mila euro. La deliberazione 314 del 15 settembre mette tutto nero su bianco. Il mercatino sarà allestito “in via Marconi nel tratto di strada compreso tra le intersezioni di largo G. Marconi e via Cairoli, lato ex Banca d’Italia, da dicembre fino a dopo l’Epifania”. Le casette saranno “massimo 25 in legno, stile nordico” che “hanno avuto un notevole successo tanto fra gli espositori (artigiani, associazioni, hobbisti, produttori e commercianti) quanto tra il pubblico e i turisti presenti nella Città nel periodo Natalizio”, sottolinea la deliberazione che fissa le linee di indirizzo generali. Il mercatino resterà aperto tutti i pomeriggi nei giorni infrasettimanali e per tutto il giorno nei festivi e prefestivi. Gli uffici, su indicazione dell’Amministrazione, “provvederanno con separato provvedimento alla predisposizione definitiva del calendario di apertura”. Per l’organizzazione del mercatino, il Comune si avvarrà “dell’ausilio di operatori economici specializzati cui affidare i servizi omincomprensivi di progettazione, organizzazione, installazione, gestione del Mercatino di Natale e degli intrattenimenti di animazione correlati”. Si riconferma il binomio bancarelle e spettacoli: “Il mercatino dovrà essere animato con l’organizzazione di una serie di eventi e di iniziative culturali di intrattenimento quali, a titolo esemplificativo, artisti di strada, musica dal vivo, spettacoli per bambini etc”, puntualizza la deliberazione di giunta. Gli eventi potranno tenersi nelle aree di “Via G. Marconi, Piazza della Repubblica e Piazza dei Caduti”. Le “casette” utilizzate dovranno essere “in legno od altra tipologia similare, ignifughe e dotate di impianto elettrico a norma, tutte identiche fra loro per stile, colori e dimensioni”, la superficie è “di tre metri per due con tetto a falde spioventi e finestra centrale, distribuite in modo uniforme nell’area interessata”. Per quanto riguarda la merce esposta, il mercatino “dovrà avere carattere prevalentemente natalizio. La vendita di articoli non alimentari e alimentari riferiti alla tradizione natalizia dovrà essere garantita in numero di casette di circa il 60% della complessiva offerta commerciale. Saranno ammesse le attività temporanee di piccola gastronomia e somministrazione di vin brulè, cioccolato caldo, crepes e caldarroste etc… (con esclusione di prodotti ottenuti con metodi di cottura caratterizzati dall’emissione di odori sgradevoli es. fritti, grigliate etc.); La somministrazione di alimenti e bevande non dovrà essere prevalente”. Al mercatino potranno partecipare: “imprenditori agricoli, singoli o in forma societaria, i quali esercitino l’attività di vendita dei propri prodotti in base a quanto stabilito dall’art. 4 del d.lgs. n. 228 del 18.05.2001; b) operatori professionali (commercianti e artigiani); c) hobbisti (in possesso del previsto tesserino regionale, con esclusione degli OPI); d) associazioni di volontariato che vendano articoli prodotti per finanziarie le attività associative”.