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Musealizzazione di Palazzo dei Priori e un direttore per il museo civico.

Musealizzazione di Palazzo dei Priori e un direttore per il museo civico.

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Viterbo, 3 dicembre 2025 – “Musealizzazione del piano nobile di Palazzo dei Priori entro la fine del mandato e un direttore per il museo civico Rossi Danielli“. Sono solo alcune delle novità annunciate dall’assessore alla Cultura, Alfonso Antoniozzi, nella commissione di ieri sul documento di programmazione economico finanziaria.   Appare sempre più evidente l’attrattiva che Palazzo dei Priori, con le sue sale affrescate, è in grado di esercitare sui visitatori, tanto che oramai è pressoché normale incontrare per i suoi corridoi folti drappelli di turisti. Per lasciare gli spazi fruibili dai turisti, conferenze stampe e presentazioni saranno dirottate tutte presso la Sala degli Almadiani.

Musealizzazione del piano nobile di Palazzo dei Priori.

Entro la fine del mandato“, ha annunciato Alfonso Antoniozzi,contiamo di chiudere il processo di musealizzazione di Palazzo dei Priori, anche perché la Sala degli Almadiani verrà restituita non solo come spazio espositivo, ma anche per ospitare conferenze e iniziative culturali, decongestionando finalmente la Sala Regia e la Sala D’Ercole. Il palazzo resterà ovviamente a disposizione del Comune per ogni funzione amministrativa connessa all’anagrafe. Se qualcuno volesse sposarsi in Sala Regia, ha tutto il diritto di farlo”, ha assicurato l’assessore.  “Ma le conferenze stampa e le presentazioni vogliamo portarle tutte alla Sala degli Almadiani”, ha proseguito. “I visitatori, così, potranno contare sulla immediata e ininterrotta fruizione del piano nobile di Palazzo dei Priori”.

Un direttore per il museo civico.

Altro tema che era sul tavolo da parecchio: l’assenza di un direttore per il museo civico.  “Manca da molto tempo”, ha fatto notare Antoniozzi, “e questo impedisce al museo di entrare nell’organizzazione museale regionale e di prendere fondi”. Antoniozzi ha assicurato che nell’assestamento di bilancio ci saranno le risorse necessarie per procedere alla selezione di questa figura.

Contributi culturali.

A partire dal 2026 accanto alle convenzioni consolidate con il tetto di 25 mila euro, arriveranno anche quelle di fascia B con un plafond massimo di 10 mila euro erogabile per ciascuna realtà associativa.“Ho chiesto e ottenuto 80 mila euro per incrementare il fondo a ciò destinato”, ha fatto sapere Antoniozzi. Per le associazioni ci sarà un sostengo in più: “Tre piccole manifestazioni di interesse quadrimestrali con un tetto di 20 mila euro. La parte non assegnata andrà a incrementare il quadimestre successivo”.

Teatro dell’Unione: 100 alzate di sipario.

“Cento alzate di sipario”: obiettivo raggiunto sul Teatro dell’Unione, annuncia entusiasta Antoniozzi: Una media di due a settimana. Era quello che volevamo. Che la gente non dicesse più ‘quando apre il teatro‘ ma ‘che cosa c’è questa settimana a teatro’.  Di questo sono particolarmente contento.

Una fondazione per il teatro dell’Unione.

“L’obiettivo di riuscire a costituire una fondazione per il teatro dell’Unione resta nel Dup (Documento unico di programmazione), perché fino all’ultimo non mi arrendo. “Vorrei cercare di rendere l’Unione un teatro produttivo che non vuol dire tagliare i rapporti con tutti quelli con cui ho lavorato fino adesso, perché una fondazione può tranquillamente continuare a farsi organizzare parte della stagione da Atcl, ma la cosa importante – ha spiegato ancora Antoniozzi – è che ci siano degli spettacoli che vengano prodotti qui e che si riesca a creare una ricaduta sul territorio, anche in termini di posti di lavoro: macchinisti, attrezzisti, elettricisti, sarte ecc. Nel prossimo anno e mezzo cercherò di realizzare questo obiettivo, se non accadrà non sarà di certo per mia mancanza di ostinazione”, ha affermato Antoniozzi.

Le Fortezze diventeranno un auditorium all’aperto per spettacoli.

“L’ente – ha spiegato l’assessore – sta per rientrare in possesso di una serie di immobili che adesso sono interessati da lavori di restauro. Tra questi c’è lo spazio delle Fortezze: diventerà un auditorium fruibile che sarà concesso gratuitamente, dietro presentazione di un progetto, alle realtà associative che ne faranno richiesta per poter fare spettacoli prevalentemente nei mesi estivi”, ha detto Antoniozzi che ha poi annunciato anche di voler lavorare “per la creazione di uno spazio, al momento inesistente, dedicato all’arte contemporanea”.   A tal fine, “Abbiamo aperto un protocollo di intesa con Abav (Accademia di Belle Arti)“, ha proseguito l’assessore.

Novità sulle tavole di Sebastiano del Piombo.

Ci sono novità sulle indagini conoscitive effettuate sulle due tavole di Sebastiano del Piombo.Sono venute fuori cose molto interessanti, tanto che il politecnico delle Marche si è offerto di venire a sue spese a fare delle fotografie in altissima risoluzione con una tecnica ultra moderna”, ha detto Antoniozzi che ha pure annunciato: “Le tavole, finalmente, saranno inserite in teche climatizzate, vuol dire che può succedere qualsiasi cosa intorno ad esse, ma restaranno in ambiente protetto. Lo stiamo facendo in stretta sinergia con la Sovrintendenza, abbiamo avuto un tavolo ieri. Il museo, in considerazione di questo lavoro che stiamo facendo, resterà chiuso. Riapriremo dopo le feste. Abbiamo due capolavori fondamentali dell’arte rinascimentale e per questo vanno trattati veramente con le molle, con le pinze. Quando avremo concluso queste ispezioni è nostra intenzione fare una mostra permanente sui ritrovamenti che sono stati fatti. Riallestiremo tutta la parte di ingresso alle sale di Sebastiano”, ha concluso Antoniozzi.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.