Nasce il premio “Rosa e Ciuffo d’oro e d’argento” al viterbese che torna per il Trasporto.
Viterbo, 1 agosto 2024 – Ciuffo e Rosa d’Oro, Ciuffo e Rosa d’Argento: da quest’anno chi, pur risiedendo rispettivamente, all’estero o in un’altra città d’Italia, tornerà il 3 settembre a Viterbo per assistere al Trasporto, riceverà questo premio. Il criterio sarà temporale. A ricevere il premio sarà chi risiede da più anni fuori, tra tutti quelli che presenteranno richiesta. Iniziativa proposta dal presidente del consiglio Marco Ciorba, ma subito sposata sia dal comune di Viterbo, sia dal Sodalizio dei facchini di santa Rosa che così si vanno ad unire a Nola e a Sassari che già hanno istituito un premio simile. Ieri a Palazzo dei Priori la presentazione dell’iniziativa. “Si inserisce nel solco di quelle già adottate per la valorizzazione di una festa che è dei cittadini viterbesi, ma è anche patrimonio dell’umanità”, ha detto il sindaco Chiara Frontini, ricordando gli altri eventi creati dalla sua amministrazione intorno al 3 settembre, come la cerimonia pubblica per l’ultima seduta della commissione giudicatrice del concorso di idee. Auspichiamo che anche questo premio diventi una nuova tradizione, entrando a far parte dei festeggiamenti che ruotano intorno alla liturgia del 3 settembre”, ha proseguito Frontini. Un’iniziativa che mira a premiare “Quei cittadini che tornano da posti lontani“, ha concluso il sindaco. “Il primo a condividere questa idea è stato Massimo Mecarini, poi Gramas, di cui egli stesso fa parte, e il santuario di santa Rosa”, ha detto Marco Ciorba. Il premio “non sarà in denaro ma è una riproduzione artistica fatta da Raffaele Ascenzi e sponsorizzata dalla ditta Fiorillo”, è un “riconoscimento che punta a sottolineare il legame con le proprie radici e tradizioni di quei tanti viterbesi che non risiedono più in città, ma a chilometri di distanza e tornano per ricongiungersi con familiari e amici. Per noi – ha proseguito Marco Ciorba – loro sono i primi ambasciatori in Italia e nel mondo delle nostre secolari tradizioni“. Il premio non poteva che evocare i due simbolismi più forti di questa tradizione “Il ciuffo e la rosa”, “il primo rappresenta non solo i facchini”, ha proseguito Ciorba, “ma anche la forza e la volontà di un popolo viterbese“. Per partecipare alla selezione, basterà “compilare un modulo entro il 29 agosto 2024″. A breve sarà “online sul sito del comune di Viterbo e del Sodalizio dei facchini”. Si potrà compilare anche fisicamente, e in questo caso “potranno farlo anche i parenti che si trovano a Viterbo“, recandosi negli uffici di “via Ascenzi”, ha specificato Ciorba. Massimo Mecarini, invece, ha ricordato che “Il premio sarà presentato il 26 agosto al santuario di Santa Rosa, dove resterà esposto e sarà consegnato il 3 settembre. La Rosa ei l Ciuffo d’argento e d’oro, saranno in mostra pure durante le cene in piazza dal 27 al 30 agosto”, ha proseguito Mecarini, mettendo in risalto il fatto che l’idea “Rientra nello scambio delle buone prassi con le città sorelle della rete e già in essere con successo sia a Nola sia a Sassari, con il “Giglio” e “Il Candeliere” d’oro e d’argento. Il prossimo anno si adeguerà anche Palmi. Lo consegneremo a chi ama viterbo”, ha concluso Mecarini.