Home Attualità Asili nido, Notaristefano sotto attacco, i conti non tornano a Micci-Ciambella.
Asili nido, Notaristefano sotto attacco, i conti non tornano a Micci-Ciambella.

Asili nido, Notaristefano sotto attacco, i conti non tornano a Micci-Ciambella.

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Viterbo 22 settembre 2024 – Circa novecento mila euro di risorse del bilancio comunale utilizzate per pagare i contributi alle rette negli asili nido, soldi erogati direttamente alle famiglie e non più alle strutture come avveniva prima con le convenzioni. Nonostante la questione sia affidata ai numeri,  e alla loro capacità di sintesi oggettiva di ogni realtà, tra maggioranza e opposizione c’è un’idea diametralmente opposta. Secondo l’assessore ai Servizi Sociali Patrizia Notaristefano, artefice della cancellazione del sistema della convenzioni, con l’erogazione diretta alle famiglie dei contributi, si riuscirebbe a soddisfare una platea maggiore di utenti, spendendo proporzionalmente di meno, secondo i due consiglieri di opposizione, Andrea Micci (Lega) e Luisa Ciambella (Per il Bene Comune) le cose non starebbero proprio così. La questione degli asili nido, dunque, è tornata a scaldare la discussione nell’ultima seduta di consiglio comunale.

Andrea Micci (Lega)

Ad aprire il fronte, il consigliere Andrea Micci che ha interrogato Notaristefano, evidenziando come l’abbandono delle convenzioni non permetta più di ricevere i fondi dalla Regione Lazio. Secondo il leghista il Comune ora spenderebbe “oltre 800 mila euro per 289 famiglie”, “una perdita secca in bilancio”, senza alcun rimborso parziale, “ecco poi perché non avete i soldi per fare lo skatepark”, ha detto, citando uno dei progetti Frontini.

Luisa Ciambella (Per il Bene Comune)

E proprio sull’aspetto economico – finanziario ha insistito Luisa Ciambella: “Da quale capitoli avete preso i soldi per dare i contributi alle rette degli asili nido?”, ha chiesto nel timore che “per vestire un altare, ne sia stato spogliato un altro” e in relazione a ciò, ha chiesto se la spesa per gli asili nido abbia comportato “una riduzione dei contributi alle famiglie indigenti”. La cifra che Palazzo dei Priori starebbe impiegando per le rette è di quelle importanti, si parla di circa 900 mila euro, “potrebbe far entrare nella storia, il Comune per aver destinato tutte queste risorse a questo servizio”, ha detto Ciambella. “Il bilancio lo conosciamo”, ha sottolineato Ciambella per dire che se i soldi vengono messi su una cosa,  significa  che sono stati tolti da un’altra. Ma quale? L’assessore Notaristefano ha risposto che sono state utilizzate le somme prima destinate alle convenzioni. Ma i due consiglieri di opposizione sono rimasti molto scettici. Per capire bene se il Comune ha conseguito un risparmio oppure no, con l’abbandono del sistema in convenzione, si dovrà aspettare la risposta scritta da parte dell’assessorato. Dalla seduta di consiglio comunale sono arrivate poche risposte immediate, anche se pare, però, che Palazzo dei Priori, stia perdendo 200 mila euro. La questione è rinviata, tuttavia, a quando si avranno tutti i numeri.  Ciambella ha anche chiesto “se corrisponde al vero il fatto che per garantire il completo svolgimento del servizio sarebbe stato necessario ricorrere all’attivazione di una convenzione con una cooperativa esterna, per compensare l’attività del personale scolastico che risulterebbe non idoneo a svolgere specifiche mansioni“. Anche su questo, però, e anche altro, dalla seduta di consiglio non è arrivata alcuna riposta immediata. Bisognerà attendere quella scritta, ma certo è che il dibattito sugli asili nido, ha ancora molto da dire.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.