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Viterbo, 20 marzo 2025 – Dopo gli sgomberi a San Faustino, il “mirino” si sposta a Piazza San Carluccio. Ieri i controlli della Polizia municipale sui 18 alloggi nel cuore del centro storico, molti dei quali assegnati in maniera regolare, altri occupati abusivamente. In campo tre pattuglie della polizia locale, guidate dal comandante Mauro Vinciotti. Gli agenti sono arrivate ieri intorno alle 8 di mattina e sono entrati nel complesso residenziale per verificare chi abita in queste case. In realtà questo non è il primo controllo che viene effettuato a Piazza San Carluccio. Un altro era stato eseguito già a novembre, quando gli alloggi occupati abusivamente erano risultati essere quattro. Altri due sarebbero stati abbandonati spontaneamente.
Scopo del controllo di ieri era quello di cristallizzare il quadro per poi passare all’invio delle lettere. Se le irregolarità dovessero perdurare, ci si avvierebbe verso una vera e propria azione di sgombero. Gli esiti dei controlli fatti ieri dalla polizia locale non sono stati ufficializzati, ma pare che il quadro delle occupazioni abusive a Piazza San Carluccio sia rimasto pressoché lo stesso di novembre. All’interno degli appartamenti, destinati a finire nell’azione di recupero da parte del Comune, si troverebbero coppie e famiglie con bambini. Da qui la necessità di procedere con prudenza e, soprattutto, programmazione per gestire al meglio le eventuali criticità che potrebbero sorgere nei nuclei familiari con minori.
Al riguardo va sottolineato come presso il Giovanni XXIII sarebbero ancora ospitate le famiglie con minori uscite dalle case di San Faustino a seguito dello sgombero del 27 febbraio scorso. Una soluzione “momentanea” che non potrà durare per sempre. Ma se nel frattempo dovessero arrivare altri nuclei familiari da ospitare, si potrebbero creare emergenze difficili da gestire per i Servizi Sociali, alla luce delle limitate disponibilità alloggiative anche solo in via temporanea. A San Faustino erano stati sgomberati 5 gli alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà dell’ Ater raggiunti dal “decreto di rilascio”. Quindici le persone allontanate dalle case occupate, che erano tornate nella disponibilità dell’Ater per essere riassegnate secondo la graduatoria comunale. In precedenza erano stati recuperati anche alcuni alloggi al Carmine di proprietà del Comune, dove il rilascio, però, sarebbe avvenuto in modo “spontaneo”. Sarebbero ancora una quarantina gli alloggi occupati abusivamente da recuperare.