Sicurezza, chiesta ordinanza antialcol tutto l’anno. E c’è chi va a Vitorchiano.
Viterbo, 6 agosto 2025 – Mantenere l’ordinanza antialcol tutto l’anno e non solo per i tre mesi di validità previsti per questo tipo di provvedimeno, chiedendo un cambiamento del regolamento di Polizia urbana. Lo ha richiesto il Comitato di viale Trento all’amministrazione comunale, constatando un miglioramento della situazione da quando vige il divieto di consumare alcolici dalle 16. Lo riferisce il presidente Massimo d’Alessio: “Al momento la situazione pare tranquilla, merito del divieto per il consumo di alcol e la concomitanza del cantiere per la realizzazione del parcheggio che ha ridotto gli spazi a sedere”, spiega. “Poiché l’ordinanza dura solo tre mesi, però, abbiamo chiesto al Comune di cambiare il regolamento di polizia urbana, affinché questo tipo di divieto resti valido tutto l’anno”. Altro argomento dibattutto quello di istituire dei presidi fissi delle forze dell’ordine almeno nei punti più critici. Fino a qualche tempo fa girava il pullmino della Polizia municipale, una sorta di ufficio mobile che sostava alternativamente in vari quartieri. Recentemente, però, pare scomparso. Cosa diversa sono i presidi fissi che assicurerebbero una presenza costante delle forze dell’ordine e contemporaneamente su più zone. Secondo d’Alessio l’idea potrebbe “servire da deterrente”. In proposito ricorda quando “nel 2005-2006 c’erano i poliziotti di quartiere. Al Murialdo li vedevamo pattugliare per ore le strade a piedi, parlare con i residenti. Sarebbe utile, a mio avviso, ripensare a questo tipo di soluzioni”, dice. Intanto il controllo di vicinato starebbe dando buoni risultati. Purtroppo, però, la cronaca continua ad affollarsi di episodi di violenza e micro criminalità che seppure nei numeri restano distanti da quello che avviene nelle grandi città, sono sufficienti a minare la serenità dei cittadini e indurli a cambiare le loro abitudini di vita per “paura” di trovarsi nei posti sbagliati al momento sbagliato. La situazione riguarda non solo il centro storico, ma anche i quartieri fuori dalle mura, basti pensare il pestaggio di alcuni mesi fa avvenuto in un parco pubblico in pieno giorno di fronte al Paolo Savi, come pure le segnalazioni di baby gang e vandali in altri quartieri. Insomma il degrado sociale non risparmia più nessuna zona, seppure in alcuni punti sembrerebbe maggiore, come l’asse tra il Sacrario e Piazza del Plebiscito, San Faustino e appunto viale Trento. “La situazione è diventata a dir poco incredibile” dice una residente riguardo all’area di piazza del Comune. “Tossicodipendenti, ubriachi, vandali”, dice, “ci sono alcune vie in cui non è nemmeno possibile passeggiare in pieno giorno, senza essere importunati, pur essendoci attività legate ai bambini come gelaterie e yogurterie”. Pure a San Faustino il commento del presidente del comitato di quartiere, Michele Ranucci, è lapidario: “Da anni siamo ostaggio degli stessi quattro tossicodipendenti. Questo è stato oggetto di confronto nel comitato provinciale di ordine e sicurezza“. C’è, poi, chi sceglie soluzioni alternative: andare in provincia. “Io abito a Vitorchiano”, dice una mamma che lavora a Viterbo, “ci sono tanti ragazzi che vengono alla sera da Viterbo per passare il tempo in un luogo più tranquillo in cui non rischiano di restare coinvolti in qualche rissa. Da maggio a settembre, inoltre, qui a Vitorchiano c’è sempre qualche evento”. Dichiarazioni che denotano come a modificare le abitudini dei cittadini e il loro stile di vita non è la sicurezza reale, ma quella percepita che, forse, dovrebbe essere rivalutata rispetto ai numeri che seppure migliori di quelli tipici delle grandi città, non significano che il viterbese quando esce di casa, vive tranquillo.
Tiziana Mancinelli.