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Parco del Bullicame ed Orto botanico: si punta a un sistema unico.

Parco del Bullicame ed Orto botanico: si punta a un sistema unico.

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Viterbo, 5 agosto 2025 – Il termalismo torna alla ribalta con la riapertura del Bagnaccio, ponendo sul tappeto anche altre questioni a cui dare risposta, come il recupero delle ex terme Inps e la necessità di mantenere un livello di termalismo libero, ossia quello a cui alcuni viterbesi vorrebbero accedere senza pagare un biglietto o fare una tessera. A parlarne è l’assessore competente, Stefano Floris che traccia le linee future. Per quel che riguarda il termalismo libero, esso è garantito dal  “Il Parco del Bullicame e le piscine Carletti”, dice Floris.

Si lavora a un master Plan per mettere insieme Parco del Bullicame, Orto Botanico, Piscine Carletti.

“Stiamo lavorando anche con la predisposizione di un master plan che prevede una sinergia tra Parco del Bullicame, Orto botanico, piscine Carletti”, dice ancora Floris, “ Vorremmo arrivare a coinvolgere anche le Zitelle, un’area comunale in concessione. Ma è tutto in evoluzione, presto per parlarne. C’è comunque un’idea di sviluppo integrato di questi siti”. In particolare “consideriamo di creare un unicum tra Orto Botanico e Parco del Bullicame“, conferma Floris. Il secondo fu riaperto nel 2011 completamente riqualificato con un cospicuo fnanziamento della fondazione Carivit durante il periodo di Marini sindaco. A questa parentesi di ritornato splendore, però, seguì un altro capitolo di degrado.

Parco del Bullicame riaperto nel 2011, poi finito nel degrado, oggi è frequentato, di nuovo, da molte persone.

Attualmente il Parco del Bullicame, “è aperto e frequentato assiduamente tutti i giorni da decine di persone – assicura Floris -. Ci sono i servizi minimi, come i bagni chimici e un parcheggio lungo la strada di accesso“. A breve qualcosa potrebbe ulteriormene migliorare, visto che l’amministrazione Frontini sta pensando di “spendere un po’ di soldi per renderlo più fruibile nel breve termine, sia per i cittadini, sia per i turisti”, spiega ancora Floris. Si parla anche di portarci “almeno l’acqua corrente e piantare più alberi per ombreggiare”, interventi che dovranno “passare comunque al vaglio della Sovrintendenza”, sottolinea l’assessore.

Si pensa a creare percorsi storico – naturalistici accanto alle antiche vasche usate nel Medioevo per lavorare la canapa e ancora riconoscibili.

Per il Parco del Bullicame si starebbe pensando di fare molto di più, creando dei percorsi storico- naturalistici: “Sono ancora riconoscibili quattro, cinque vasche, dove, nel Medioevo, si veniva tutti i giorni a lavorare la canapa”, ricorda l’assessore. Una storia dimenticata che si punta a riportare alla luce creando  appositi itinerari. La valenza storico – mitologica del sito è stata già ampiamente dimostrata, se si pensa anche alla sua citazione nell’Inferno di Dante. “Ci terrei particolarmente a esaltare maggiormente questo legame tra il sommo poeta e la fonte originaria del Bullicame, che tanto inorgoglisce i viterbesi”, prosegue Floris.

Sulle ex Terme Inps c’è l’interesse di diversi operatori economici.

Altra tematica che busserà presto alle porte dell’amministrazione Frontini sono le ex Terme Inps: “ci stiamo lavorando”, assicura l’assessore, “Abbiamo registrato un certo interesse da parte di diversi operatori economici, ma il recupero della struttura è strettamente legato alla stima della potenzialità idrica del bacino, anche in conseguenza del ricondizionamento del pozzo Zitelle, effettuato nel mese di febbraio di quest’anno, quindi concluso.

Portata della Callara e delle Piscine Carletti aumentata dopo il ricondizionamento del Pozzo delle Zitelle.

Sopralluoghi e controlli tecnici effettuati a posteriori dal direttore di miniera – prosegue – hanno constatato incrementi discreti di portata sia alla sorgente storica del Bullicame, sia alle piscine Carletti Non si hanno ancora informazioni dettagliate sulla ripercussione, invece, all’interno delle Terme dei Papi, dopo l’intervento effettuato alle Zitelle. Alla ripresa del periodo feriale verranno approfondite le diverse situazioni”.

Tiziana Mancinelli.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.