Home Attualità “Pannelli fotovoltaici” anche per i residenti del centro storico con le CER.
“Pannelli fotovoltaici” anche per i residenti del centro storico con le CER.

“Pannelli fotovoltaici” anche per i residenti del centro storico con le CER.

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Viterbo, 23 marzo 2023  – Energia rinnovabile, ci sarebbe un’opportunità anche per il centro storico, dove non è, chiaramente, possibile installare pannelli fotovoltaici, ma l’assessore all’urbanistica, Emanuele Aronne, potrebbe aver individuato una strada percorribile per conseguire, comunque, un risparmio energetico per i residenti dentro le mura, senza toccare le architetture antiche.  «C’è un’opportunità», ha spiegato nell’ambito della commissione bilancio che sta discutendo in questi giorni il DUP (Documento Unico di Programmazione). «La legge prevede di istituire le comunità energetiche, ossia sistemi di autoconsumo condiviso che utilizzano pannelli fotovoltaici realizzati su tetti  fuori dal centro storico, ma, comunque, in grado di consentire un risparmio energetico anche ai residenti dentro le mura». Sembrerebbe impossibile, ma, forse, non è così. La spiega lo stesso assessore: «Se questi utenti del centro storico entrano nella comunità energetica, potranno avere un ristoro sull’energia prodotta da questi impianti». Spiegato in modo molto semplificato: chi abita in centro storico, e non può inserire sul tetto della sua abitazione dei pannelli fotovoltaici, potrebbe comunque usufruire dei vantaggi connessi a questi impianti, entrando in una comunità energetica istituita fuori dalle mura, dove è possibile, invece, installarli sui tetti delle case, e godere degli incentivi riconosciuti dalla legge, che andranno a ridurre, comunque, la spesa che egli  sostiene per il consumo di energia. «Ci sono vari modi per farlo – ha detto Aronne – un residente del centro storico può entrare in comunità energetica o contribuire alla realizzazione dell’impianto». L’idea dell’assessore è stata esposta ieri in parte in commissione bilancio, dove la questione  delle rinnovabili è stata aperta anche dalla consigliera comunale Luisa Ciambella, che ha sollevato il nodo delle compensazioni che il Comune ha diritto di avere a fronte del “disturbo” causato dalla presenza di impianti fotovoltaici. Si tratterebbe di una sorta di “risarcimento” per la presenza di strutture che comunque impattano e modificano il territorio e il paesaggio. La misura della compensazione viene trattata dal Comune alla terza conferenza dei servizi prima di rilasciare l’autorizzazione per gli impianti. Ma in passato non sarebbe andata proprio così, secondo quanto riferito dallo stesso Aronne: «Nessuno del Comune», ha detto riguardo alla precedente amministrazione, «era andato alla terza conferenza dei servizi. Noi stiamo andando e stiamo trattando per chiudere a 9 mila euro a megawatt», rispetto ai 2 mila stabiliti in precedenza. Su questo è arrivata una sottolineatura di Luisa Ciambella: «Questo vuol dire che la battaglia fatta in cinque anni non era aria fritta – ha esclamato la consigliera di “Per il Bene Comune” -.  Ho sempre sostenuto che, con la scorsa giunta, le compensazioni non le trattavano  prima di dare l’autorizzazione alla società, quindi entro la terza conferenza dei servizi tra Comune e regione. L’autorizzazione è regionale, ma su ogni opera che cambia la pianificazione territoriale, il Comune, per legge, deve essere ascoltato. È quello il luogo dove si fanno le trattative per le compensazioni – ha proseguito Ciambella – Dalla risposta dell’assessore è emerso che per gli impianti precedenti all’avvento di questa amministrazione, si era chiuso a 2 mila euro a megawatt», ha sottolineato la consigliera: «Cifre importanti che possono essere utilizzate sia per abbassare le bollette come avevo proposto con la precedente amministrazione – ha rimarcato –  sia per efficientare le caldaie o comunque l’aspetto energetico del patrimonio comunale».

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.