Viterbo, 15 gennaio 2025 – Dopo la pausa di queste settimane, riprenderanno gli scavi in piazza del Plebiscito alla ricerca di reperti di un qualche interesse archeologico, dopo il ritrovamento di una fognatura di fine Ottocento e, soprattutto, di alcune sepolture presumibilmente riconducibili alla vicina chiesa di Sant’Angelo in Spatha. Nelle prossime settimane, dunque, la ruspa del cantiere, pagata dal Comune, sarà di nuovo a disposizione delle ricerche archeologiche, mettendo in pausa, non si sa per quanto altro tempo ancora, i lavori per la pavimentazione della piazza, fermi oramai da ottobre scorso. Sembrerebbe anche che l’attività di scavo si allargherà rispetto all’area già perimetrata, all’interno della quale sono state effettuate le prime indagini. Si dovrebbe procedere a quadranti tra la chiesa di Sant’Angelo in Spatha e l’ingresso a via Ascenzi. Sarebbe questo lo spazio interessato dai prossimi scavi. Della questione se ne sarebbe parlato ieri nell’ambito di una riunione di maggioranza presso gli uffici di via Garbini dove sarebbe avvenuto anche un incontro con la sovrintendenza. In quell’occasione la sindaca Chiara Frontini avrebbe ribadito ai suoi il fine lavori della ripavimentazione di piazza del Plebiscito per il 31 luglio di quest’anno. Sulla brevità della durata di questa seconda fase di scavi archeologici, sarebbero arrivate rassicurazioni da parte della stessa sovrintendenza. Così fanno capire le indiscrezioni di palazzo di queste ore, vista la linea di non fornire comunicazioni ufficiali al riguardo che è stata adottata dall’inizio della vicenda. Dalle parti della maggioranza ci sarebbe, però, una certa sicurezza che il cantiere possa terminare per la data stabilita. La stessa che è stata annunciata dalla sindaca Chiara Frontini nel suo diniego alla realizzazione del trasporto straordinario che si sarebbe dovuto tenere a maggio. È stata questa la prima volta, dopo l’inizio delle ricerche archeologiche, che Palazzo dei Priori si è sbilanciato nel fornire un’altra data, rispetto a quelle previste dall’iniziale cronoprogramma prima della scoperta di alcune testimonianze archeologiche, non si sa di quale importanza. Un primo stralcio di lavori, infatti, era stato già completato, il secondo, quello attualmente in corso, in base a quanto riferito dall’assessore ai Lavori Pubblici, Stefano Floris, sarebbe dovuto terminare a gennaio di quest’anno, per poi procedere con il terzo e ultimo lotto in primavera, da completare velocemente per assicurare la piazza libera prima del passaggio della macchina di Santa Rosa il 3 settembre 2025. Cronoprogramma evidentemente saltato, visto che a gennaio non solo la seconda parte di lavori non è terminata, ma a breve ricominceranno gli scavi. Per quanto tempo ancora, nessuno lo sa, anche se molti sono pronti a scommettere che sarà breve.