Viterbo, 15 novembre 2023 – Allungare la permanenza media dei turisti a Viterbo: è uno degli obiettivi principali dell’Amministrazione Frontini. Che, però, non si è ancora realizzato. Lo ha ammesso in maniera trasparente l’assessore allo Sviluppo Economico, Silvio Franco, nel consiglio comunale di ieri: “Non siamo ancora soddisfatti”, ha detto, “La permanenza media purtroppo ancora non è cresciuta come vorremmo”. Si è rilevato un “aumento di un decimale da 1,5 a 1,6. Non è entusiasmante, è il più basso della provincia che si attesta su 2,7 e 2,8 giorni“, ha detto Franco che ha spiegato il numero così: “Su base provinciale influiscono le stazioni balneari di Montalto e Tarquinia, dove ci sono tempi di permanenza settimanali ,quindicinali, se non mensili. A Viterbo, inoltre, c’è chi viene per lavoro e soggiorna, quindi, solo una notte”, ha spiegato ancora Franco. “Elementi che tendono ad abbassare questo indicatore (Permanenza media). Non sono soddisfatto di questo valore e quello che stiamo facendo sul piano della promozione va nella direzione di aumentare questo indicatore”.
I valori che hanno, invece, registrato una sonora impennata verso l’alto sono: il numero di visitatori e il corrispondente incasso dalla tassa di soggiorno. “Nei primi tre trimestri 2023 abbiamo avuto 123 mila ospiti e 195 mila pernottamenti – ha spiegato Franco -. I dati dei primi nove mesi rispetto allo scorso anno rappresentano un più 20% sia negli ospiti sia nei pernottamenti. Su base annua questo dato ci porta a dire che se la tendenza rimarrà questa, a fine anno chiuderemo con circa 165 mila presenze e 260 mila pernottamenti. Dati in assoluto più alti che Viterbo conosca da quando è stata attivata la rilevazione attraverso l’imposta di soggiorno. Rispetto al 2019, periodo pre pandemia, sono ancora più importanti, abbiamo un più 23% nel numero degli ospiti e un più 30% dei pernottamenti – ha riferito Franco – . Questo è un dato positivo che dimostra come la crisi del turismo legata alla pandemia, almeno a Viterbo, è stata completamente superata”. Per quel che riguarda gli incassi: “Nel 2019 l’incasso dell’imposta di soggiorno è di 380 mila euro, mentre nel 2022 è stata di 430 mila euro. In fase di previsione 2023 avevamo ipotizzato 450 mila euro, ma, in realtà, la proiezione di quello che è stato incassato finora, ci porta a dire che a fine anno incasseremo sui 480 mila euro, probabilmente arriveremo a mezzo milione di euro. Nei primi tre trimestre ad oggi, ci sono stati circa 375 mila euro”. Dagli incassi 2023, mancherà il quarto trimestre: ottobre, novembre, dicembre, in quanto c’è stato un “cambiamento nell’utilizzazione della tassa di soggiorno che non andrà più dal primo gennaio al 31 dicembre, bensì dal primo ottobre al 30 settembre, quindi, quest’anno potremo utilizzare solo l’importa relativa a nove mesi e non a dodici”, ha aggiunto Franco. Nei prossimi anni si riallinearà. Viterbo così come è dal puto di vista qualità e quantità della ricettività turistica, non so quanto potrà reggere con questi tassi di crescita: il 20 per cento annuo, significa che dopo quattro anni i turisti saranno raddoppiati. Un trend estremamente positivo si pensa che nel Lazio, compresa Roma, la tendenza media dell’incremento dei turisti è del 12%. Rispetto a loro stiamo crescendo 8 punti in più. Se l’aumento continua con questo trend, richiederà un impegno anche per la città , per gestire in modo ottimale questi flussi “, ha concluso Franco.
