Pilastro, l’ultimo trasporto di Armonia Celeste. Sinfonia d’Archi potrebbe essere la prossima
Viterbo, 5 agosto 2026 – Il quartiere Pilastro si appresta ad eseguire il 54esimo trasporto e l’ultimo di Armonia Celeste, la riproduzione in scala della macchina di Roberto Joppolo che sfilò la sera del tre settembre dal 1986, esattamente 40 anni fa, fino al 1990. Nel comitato Pilastro le bocce restano sigillate, ma se si seguirà il criterio cronologico, ad Armonia Celeste seguì la macchina di Angelo Russo. Quindi è ragionevole credere che il comitato del Pilastro stia pensando proprio ad essa per la nuova mini macchina. “Ne stiamo valutando due, tre“, dice il capofacchino Angelo Loddo. “Annunceremo quale abbiamo scelto prima del trasporto del 29 agosto”, assicura.
Sarà certamente una delle macchine che hanno sfilato il tre settembre sulle spalle dei facchini adulti. C’è, infatti, “un impegno preso con il Comune ai tempi di Ulisse Topini, presidente del comitato Pilastro, Pino Loddo capofacchino e Nello Celestini presidente del Sodalizio, per cui avremmo riprodotto le macchine grandi”, spiega Loddo. Seguendo questa linea, il quartiere ha già omaggiato “Spirale di Fede” e “Volo d’Angeli”. Se non si riuscirà a realizzare Sinfonia d’Archi, si potrebbe passare alla successiva, ossia “Una Rosa per il Duemila” di Andreaoli, Cappabianca, Cesarini. Determinante sarà la possibilità di riprodurre in scala minore quelle che sono state progettate per essere macchine alte 28 metri e pesare 50 quintali. C’è poi la questione “fondi” necessari a costruirla. Insomma, se queste variabili non si allineeranno, quello di quest’anno potrebbe essere solo il penultimo trasporto di Armonia Celeste, che potrebbe andare in pensione con un anno di ritardo. Per i piccoli facchini cambia poco. Lunedì, indifferenti al caldo rovente, si sono presentati al campo, hanno ricevuto il benvenuto dal presidente del Sodalizio dei facchini, Massimo Mecarini, e si sono messi agli ordini del capofacchino, Angelo Loddo. “Quando vedo voi, vedo il futuro”, ha detto il primo, mentre il secondo ha ricordato loro la parola d’ordine: “Divertirsi, ma seriamente. Ricordate che rappresentate una città e una divisa”, ha detto Loddo, “molti di voi cresceranno e saranno accolti dalla grande famiglia del Sodalizio”. Già cento le pre- iscrizioni “Stiamo crescendo”, dice Loddo, “Al primo incontro si presentano generalmente tra i 30 e i 50 bambini e, invece, quest’anno sono già arrivati 70”. Restando nel campo dei numeri “Il percorso è lungo un chilometro e 200 metri, ci sono sei fermate e due soste, una sorta di pause, che facciamo sui tratti più lunghi. La macchina è alta dieci metri e 50 dalle spalle dei facchini e deve pesare entro i 5 quintali”, spiega ancora il capofacchino. Le prove andranno avanti fino al 12 agosto e, dopo una breve pausa, riprenderanno il 18 con la base di Armonia Celeste. Per festeggiare il 40esimo anniversario dal suo esordio, avvenuto il 3 settembre 1986 sulle spalle dei facchini più grandi “stiamo organizzando delle iniziative insieme al Sodalizio”, dice Loddo. Si pensa a mostre fotografiche ed incontri. Ma il calendario degli eventi riguarda il dopo trasporto. Prima ci sarà, invece, la cosiddetta “cena propiziatoria”, un’usanza che si va consolidando all’interno della tradizione, come un momento atteso per iniziare a scaldare il clima e rinsaldare il legame tra i facchini.