Home Attualità Piscina comunale, Arena: «Quando Fin ha detto sì, ho suonato le campane. Andrò avanti come un treno».
Piscina comunale, Arena: «Quando Fin ha detto sì, ho suonato le campane. Andrò avanti come un treno».

Piscina comunale, Arena: «Quando Fin ha detto sì, ho suonato le campane. Andrò avanti come un treno».

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Viterbo, 12 giugno 2020 – «C’è un malinteso, un’incomprensione di fondo: si continua a parlare di affidamento. Ma non è un affidamento. È un accordo tra due enti pubblici, non a fini di lucro, per valorizzare un bene pubblico e portarlo sul piano di una rilevanza nazionale, dando lustro alla città». Il sindaco, Giovanni Arena, in corso della seduta di ieri sull’approvazione di una modifica del regolamento degli impianti sportivi che aprirà la strada all’istituzione di un centro federale della FIN nel complesso della piscina comunale di Viterbo, si alza in piedi e pare volersi togliere un macigno dalle scarpe. «Non è un affidamento, ma un accordo tra enti», replica seccamente e con più sottolineature, nel tentativo di smorzare le polemiche e le dure critiche da parte dell’opposizione in queste mesi, ma anche nella seduta di ieri, quando hanno rivendicato l’indirizzo del consiglio comunale di procedere a una gara ad evidenza pubblica piuttosto che assegnare direttamente l’impianto alla Fin con quello che la minoranza, a differenza del sindaco, ha sempre chiamato «affidamento diretto». Indirizzo, però, quello del consiglio comunale, che potrebbe, nel frattempo, essere mutato. Il complesso della piscina comunale esce fuori da un periodo piuttosto travagliato prima di essere affidato in gestione, per ora temporanea, alla Fin: «Non voglio più ricadere in una situazione gestionale così tragica», dice Arena con particolare veemenza, riguardo alla ex gestione Larus, «Mi hanno chiamato, un giorno, che stavano staccando l’acqua», ricorda con lucidità il sindaco quegli attimi di disorientamento e timore, considerando che la struttura comunale  aveva centinaia di iscritti. Il timore del sindaco, ora, potrebbe essere proprio quello di non riuscire  trovare un gestore privato in grado di sobbarcarsi una struttura, formata da piscina e palestra, che, comporta notevoli costi di mantenimento e gestione.«Ho visto che c’era la possibilità di fare un centro federale nuoto a Viterbo – dice Arena – e, da buon padre di famiglia, vista anche l’esperienza positiva di questi mesi di gestione Fin, ho pensato di cogliere l’opportunità. Mi sono arrivate decine di lettere di utenti soddisfatti per come è stato prestato il servizio in questo periodo di tempo.  È tutto cambiato dal giorno alla notte. E così mi  è venuto il barlume  di provare a sentire la federazione se, per caso, anche la nostra città potesse ospitare un centro federale.  Quando ho ricevuto risposta affermativa, sono andato a suonare le campane di piazza del Comune, se il consiglio comunale lo approverà, andrò avanti come un treno. Sono convinto di fare il bene della cittàPer Viterbo sarà un trampolino di lancio. E al Comune non costerà niente», afferma Arena. Scettica l’opposizione che a più riprese ha portato una serie di motivazioni per riprendere la strada della gara pubblica per scegliere il contraente migliore. Ma secondo Arena, come ha esposto a chiare lettere ieri in consiglio comunale, quella della Fin sarebbe l’occasione della “vita” per l’impianto natatorio comunale. La maggioranza ha approvato la modifica del regolamento che permetterà la possibilità di concretizzare questa ipotesi. Come ha spiegato il capogruppo della Lega, Andrea Micci: «Oggi votiamo la modifica al regolamento, successivamente valuteremo e decideremo la delibera riguardante la Fin». Stessa posizione quella di Gianmaria Santucci. Ma Alvaro Ricci (PD) ha replicato: «Sono assolutamente convinto della buona fede del sindaco, ma offendete la nostra intelligenza, dicendo che la modifica al regolamento di oggi non è collegata all’istituzione del centro federale». L’opposizione, quindi, è rimasta irremovibile votando no alla modifica regolamentare. Dai banchi della maggioranza l’ha seguita Sergio Insogna, contrario pure lui, mentre Vittorio Galati si è astenuto.

 

 

 

 

 

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.