La Befana quest’anno non solo si porta via le feste natalizie, ma dà il fischio di inizio alla corsa per le prossime elezioni politiche, regionali e comunali. Appena finite le feste, la sfida elettorale entrerà subito nel vivo. Del resto mancano poco meno di sessanta giorni per il rinnovo del Parlamento e del consiglio regionale del Lazio. A Viterbo si voterà pure per il consiglio comunale. Un tris, dunque, che mette in fibrillazione tutto il mondo politico locale: chi intende essere della partita dovrà, proprio nei prossimi giorni, tentare di giocare le carte giuste, per conquistarsi un posto al sole, dove resterà per cinque anni. È opinione diffusa che il puzzle delle alleanze per le elezioni al comune di Viterbo si potrebbe chiarire solo dopo i risultati delle politiche e della Regione Lazio. Se a livello nazionale il centrodestra riuscirà a conquistare il 40% dei consensi, la coalizione potrebbe tornare a rinsaldarsi come una volta e ripetersi anche a livello locale, soprattutto se riuscirà ad affermarsi anche a livello regionale. Ma se così non sarà, se il centrodestra formato dai partiti tradizionali: Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia non riuscirà a imporsi, il quadro sul comune di Viterbo potrebbe risultare molto variabile. Anche se del futuro non vi è certezza, nonostante manchino pochi mesi alle elezioni, ci sarebbe nel centrodestra un’ipotesi sul probabile candidato sindaco in grado di realizzare, finora, la maggiore convergenza possibile rispetto ai nomi che si sono rincorsi fino ad oggi sulla stampa. Sull’argomento, però, bocche cucite. Con sempre maggiore probabilità, invece, si andrebbe definendo a livello regionale la candidatura di Daniele Sabatini e Dario Bacocco per Forza Italia, mentre un’ipotesi di candidatura in Parlamento, pare, starebbe prendendo forma per Giulio Marini, sempre in casa Forza Italia. Sul fronte Pd ufficializzata la candidatura di Andrea Egidi alla Regione Lazio, alla quale potrebbe aggiungersi quella di Luisa Ciambella, attuale vice sindaco del comune di Viterbo, mentre Enrico Panunzi potrebbe essere uno dei candidati per il Parlamento. Per il candidato sindaco del centrosinistra l’impressione è che ci sia molto ancora da lavorare, non per la difficoltà di individuare un nome, quanto per l’opportunità di scegliere quello giusto per lo scenario che si definirà dopo le politiche e le regionali. E alla fine potrebbe pure essere nuovamente Leonardo Michelini, il sindaco uscente a dover correre per il centrosinistra, non necessariamente per vincere. Perché come recita il detto, a volte “l’importante è partecipare”, e se a uscire rafforzato dalle urne politiche e regionali non sarà il centrosinistra, la sfida al comune di Viterbo potrebbe essere proprio una di quelle volte.