Home Attualità Regolamento di polizia urbana, pronta la bozza. Divieti e obblighi nuovi per i cittadini.
Regolamento di polizia urbana, pronta la bozza. Divieti e obblighi nuovi per i cittadini.

Regolamento di polizia urbana, pronta la bozza. Divieti e obblighi nuovi per i cittadini.

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Viterbo, 11 novembre 2025 – Quaranta articoli pronti ad arrivare in commissione poi in consiglio comunale. Più che un aggiornamento di quello esistente fermo al 1935, la bozza di documento pronta ad essere esaminata dai consiglieri comunali, può considerarsi un nuovo regolamento di Polizia municipale.  Rispetto a novant’anni fa i tempi sono cambiati e le norme sul regolare svolgimento della vita in città hanno dovuto recepire situazioni che prima non esistevano o verso le quali non c’era una sensibilità spiccata come quella di oggi. Tra i titoli della bozza del nuovo regolamento che si appresta ad arrivare all’esame dei consiglieri comunali che potranno proporre delle modifiche ci sono una serie di temi che spesso si trovano al centro della cronaca cittadina, come il bivacco, il consumo di alcolini, le fontane, il divieto di sparare i botti. Una serie di obblighi vengono calati anche sui privati per quel che riguarda la manutenzione degli immobili e delle aree private. Tra gli alrti si richiede di esporre accanto al citofono nome e riferimenti dell’amministratore di condominio.

FONTANE.

Su tutto il territorio del Comune di Viterbo è vietato “gettare o immettere nelle fontane e vasche pubbliche schiume, sostanze chimiche, detriti o rifiuti di qualsiasi genere; vietato bagnarsi lavarsi o effettuare altre operazioni di pulizia personale nelle vasche e nelle fontane pubbliche o utilizzarle per il lavaggio di animali e cose”. Divieto anche di “utilizzare l’acqua delle fontane, fontanelle pubbliche per uso che non sia strettamente connesso al consumo personale sul posto”. Vietato anche in prossimità delle fontane e fontanelle pubbliche “il lavaggio di veicoli, animali, indumenti e simili”. Sanzione amministrativa da 100 a 300 euro.

DIVIETO DI BIVACCO.

Il nuovo regolamento introduce il divieto di “sedersi, sdraiarsi o dormire sul suolo pubblico o ad uso pubblico, sulla soglia, sulla pavimentazione, sui muretti, sui gradini posti all’esterno degli edifici pubblici e privati scolastici ed universitari, dei monumenti, delle fontane e dei luoghi di culto, sugli arredi urbani, sulle strutture realizzate per consentire il superamento delle barriere architettoniche”. È vietato “mangiare e bere, occupando con alimenti, contenitori, sacchi di carte o altri oggetti, il suolo pubblico o ad uso pubblico le soglie e le pavimentazioni i muretti, gli arredi urbani, gradini, posti all’esterno degli edifici pubblici e privati, i monumenti e i luoghi di culto”. I presenti divieti “non si applicano a coloro che usufruiscono delle strutture pubbliche in modo consono e rispondente al senso civico, senza dar luogo a situazioni di disturbo e a condizione che detti arredi non vengono imbrattati o ingombrati con alimenti, contenitori, sacchi, carte e quant’altro”. Sanzione da 50 a 150 euro.

DIVIETO DI ACCATTONAGGIO MOLESTO.

In aggiunta delle norme già previste dal Codice Penale, è “vietato effettuare qualsiasi forma di accattonaggio molesto o che causi intralcio o pericolo alla circolazione veicolare e/o pedonale. In particolare è vietato chiedere elargizioni a qualsiasi titolo nei luoghi con le modalità di seguito indicate: in prossimità di uffici pubblici, di ogni ordine di scuola, di ospedali, di case di cura, di residenze per anziani, in prossimità dei luoghi di culto o destinati alla memoria dei defunti; agli accessi all’interno dei parcheggi pubblici; nelle aree fronte a pubblici esercizi, negozi, fiere e mercati; alle intersezioni stradali con o senza semafori”. Sanzione da 50 o 150 euro.

PULIZIA E MANUTENZIONE DEGLI IMMOBILI E DEGLI AMBITI DI PERTINENZA PRIVATI.

Tutti i proprietari e conduttori di immobili, gli amministratori di condominio, sono tenuti a: provvedere alla cura e pulizia delle mura mura esterne, dell’ingressi, delle scale esterne nonché a curare la pulizia delle aree prospicienti; mantenere in perfetto stato di efficienza ai canali di gronda e i tubi di discesa delle acque meteoriche, nonché eventuali canali e pubbliche fognature all’interno delle aree private, garantendo l’accesso a queste ultime al Comune per ispezioni manutenzioni; mantenere le aree private, destinate anche al giardino, visibili dalla pubblica via costantemente pulite da sterpaglie, fogliame ed ogni altro materiale, con particolare attenzione al periodo di massima pericolosità del rischio di incendi boschivi così come determinato dalla regione Lazio; durante e dopo le precipitazioni atmosferiche e in caso di segnalato pericolo di eventi atmosferici eccezionali che possano comportare accumulo di neve, grandine, acque meteoriche o fango, tenere sgomberi marciapiede in corrispondenza degli accessi, così come tenere sgomberi da accumuli di neve e ghiaccio, tetti, sporgenze e similari; al fine di prevenire la proliferazione delle zanzare in particolare della cosiddetta zanzara tigre, evitare qualsiasi formazione di acqua stagnante, provvedendo anche alla periodica pulizia e disinfestazione di tombini, chiusini e pozzetti di raccolta di acque meteoriche; provvedere alla conservazione e pulizia delle targhe dei numeri civici; Provvedere alla pulizia e spurgo di fossi biologiche latrine, pozzi neri e quant’altro; le relative operazioni di spurgo dei pozzi neri e fossi biologiche devono essere effettuate da ditte adeguatamente attrezzate autorizzate allo smaltimento dei rifiuti, con idonei attrezzature munite di dispositivi atti a non disperderne i liquidi, in orari tali da non creare disturbo avvicinate. E, in prossimità dei citofoni dei condomini esporre il nominativo, l’indirizzo dell’amministratore ed il recapito telefonico, al fine di permetterne una rapida reperibilità in caso di necessità urgenti. Sanzioni da 50 a 150 euro.

INDUMENTI STESI

Vietato, “nelle facciate di edifici prospicienti vie o piazze o da queste visibili, stendere o appendere fuori dalle finestre sulle terrazze e balconi, tappeti, biancheria, effetti personali o altri oggetti consimili, quando tale operazione provochi la caduta di polvere o lo sgocciolamento su aree soggette a passaggio pubblico”.

INNAFFIATURA VASI.

Nell’innaffiare i vasi di fiori e altre essenze vegetali posti sulle finestre o balconi è vietato provocare la caduta di acqua o terriccio sul suolo pubblico. Sanzione da 50 a 150 euro.

VERDE PUBBLICO

Vietato, tra gli altri, affiggere sui tronchi degli alberi e sugli arbusti materiale di qualsiasi genere (volantini e manifesti) ad esclusione delle targhe di riconoscimento botanico o numerico autorizzate. Vietato danneggiare, imbrattare, utilizzare in maniera non conforme le panchine, i giochi, le attrezzature, gli elementi di arredo, la segnaletica. Vietato calpestare le aiuole delimitate o asportare fiori, bulbi, frutti e quant’altro. Vietato anche nutrire gli animali non domestici, catturare, molestare o ferire intenzionalmente qualsiasi animale, sottrarre uova e nidi. Circolare con veicoli a motore, vietato muoversi con biciclette e velocipedi al di fuori dei viali o altri percorsi specificatamente indicati per lo scopo.  Chiunque rilevi la presenza di danni anomali o malfunzionamenti di qualunque struttura è tenuta a darne immediata segnalazione all’amministrazione comunale. Sanzioni da 50 a 150 euro.

VERDE PRIVATO.

I privati devono “provvedere al taglio di rami delle proprie essenze arboree che si protendono oltre il confine, rimuovere tempestivamente ramaglie, fogliame o altri materiali vegetali caduti sulla sede stradalee  su altri spazi pubblici. Assicurare la cura e la pulizia delle aree verdi private confinanti con luoghi pubblici o da essi visibili, inclusi gli spazi verdi condominiali, evitando situazioni di degrado e abbandono”. Al fine di “prevenire pericoli generici sanitari e situazioni degrado urbano, i proprietari, i locatari e i concessionari dei fondi devono mantenerli in condizioni tali da evitare che diventano ricettacolo di animali infestanti quali ratti o rettili. Effettuare lo sfalcio periodico dell’erba e la manutenzione del verde. Provvedere alla rimozione di accumuli di rifiuti, ramaglie e materiali di scarto. Sanzione da 150 a 500 euro.

ORDINE DI ALLONTANAMENTO.

Nel nuovo regolamenti di Polizia urbana sono individuate anche delle aree in cui opera l’ordine di allontanamento. Si tratta di complessi museali e monumentali, parchi archeologici, i siti e luoghi della cultura e le relative pertinenze nonché le loro adiacenze compresi in un raggio di 100 metri lineari. A questi si aggiungono anche le aree termali e adaicenze all’interno di 100 metri, e le aree del centro storico della città in cui sono stati istituiti, in attuazione dei protocolli di collaborazione tra Comune, Prefettura e forze dell’ordine, gruppi di controllo di vicinato o altre misure di sicurezza integrata. E quindi: San Pellegrino, Sacrario, San Faustino, via dell’Orologio Vecchio, viale Trento e zone limitrofe. La giunta, sentito il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, potrà aggiungere altre aree.

CONSUMO BEVANDE ALCOLICHE.

La giunta comunale, entro il 31 gennaio di ogni anno approva gli orari e le aree del territorio comunale nell’ambito delle quali applicare i seguenti divieti: è vietata la somministrazione di bevande alcoliche al di fuori dell’eventuali superfici esterne attrezzate, pubbliche o private, di pertinenza del locale; è vietato il consumo e la detenzione finalizzata all’immediato consumo sul posto di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione nelle aree pubbliche o aperte al pubblico transito; è vietata la detenzione a fini di consumo di qualsiasi tipo di bevanda in bottiglie e recipienti di vetro metallo nelle strade pubbliche o aperte al pubblico transito ed in ogni luogo pubblico o di uso pubblico al di fuori del locale di vendita e o somministrazione ed al di fuori delle relative superfici attrezzate, pubbliche o private, di pertinenza del locale medesimo; ai fini dell’ottemperanza del divieto di cui al punto precedente è fatto obbligo e gestori delle attività che effettuano vendita e o somministrazione di bevande, di mettere a disposizione dei clienti appositi contenitori differenziati ove conferire i recipienti prima di allontanarsi dal locale e dalle sue pertinenze.

I divieti di cui sopra si applicano in occasione delle seguenti manifestazioni, dalle ore 19:00 alle ore 6:00 del giorno successivo: Trasporto della macchina di Santa Rosa (3 settembre ed eventuali trasporti straordinari): in tutto il territorio cittadino. Accensione del sacro fuoco di Sant’Antonio (16 gennaio): in tutto il centro abitato di Bagnaia e la Quercia. Con ordinanza motivata la portata dei divieti di cui sopra può essere estesa ad ulteriori orari e o zone della città. Salvo che il fatto non costituisca reato chiunque violi le norme del presente articolo è soggetto al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria pecuniaria da 50 a 150 € e da 100 a 300 €.

ANIMALI.

In aggiunta a quanto già previsto dalla normativa nazionale, divieto di maltrattare e molestare gli animali domestici e randagi e di provocare loro danno, sofferenza, di percuoterli e sottoporli a sforzi eccessivi e rigori climatici ingiustificati. È vietato abbandonare gli animali domestici o comunque detenuti ai fini di compagnia, in conformità a quanto disposto dall’articolo 727 del Codice penale. Vietato condurre i cani o altri animali al guinzaglio dalla bicicletta e da qualsiasi altro veicolo. Ai fini della prevenzione di danni o lesioni a persone, animali o cose, il proprietario o detentore di un cane, deve utilizzare sempre il guinzaglio a una misura non superiore a un metro e mezzo durante la conduzione dell’animale nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico, fatte salve le aree comunali di sgambato. Sanzione da 50 a 150 euro. 

FAUNA SELVATICA.

Vietato procurare pericolo o molestia alla fauna sia stanziale sia migrante, la distruzione di nidi di uccelli o tane di altri animali, vietato detenere in strutture private specie appartenenti alla fauna selvatica protetta, in conformità a quanto previsto dalla normativa statale e comunitaria in materia di tutela della fauna delle specie CITEs. Chi detiene specie selvatiche consentite deve curarne la tenuta e il trasporto in modo da evitare situazioni di pericolo. Sanzioni da 50 a 150 euro.

ANIMALI DOMESTICI.

Oltre agli obblighi e divieti previsti nella normativa regionale si dispone che nei luoghie nei locali privati aperti o ai quali non sia impedito l’accesso di terzi, la presenza di un cane deve essere segnalata all’esterno. Tutti gli animali devono essere custoditi in modo da non recare danno alle persone. I proprietari e/o detentori a qualsiasi titolo degli animali hanno l’obbligo di raccogliere gli escrementi prodotti dagli stessi sul suolo pubblico e di provvedere a lavare con acqua la zona interessata in modo da mantenere e preservare lo stato di igiene e di decoro urbano del luogo. Si precisa altresì che i proprietari o detentori a qualsiasi titolo di animali, in particolare di cani, durante la conduzione degli stessi, hanno l’obbligo di portare con sé apposita paletta, ovvero i sacchetti o altri strumenti idonei alla raccolta e al corretto conferimento degli escrementi. Tali strumenti devono essere esibiti su richiesta degli organi incaricati della vigilanza. Sanzione da 100 a 300 euro.

ANIMALI LIBERI.

Fatte salve le colonie feline autorizzate è vietato lasciare cibo destinato agli animali negli spazi pubblici, nelle aiuole e nei giardini pubblici. L’eventuale distribuzione del cibo deve avvenire in modo da evitare disagi al decoro e all’igiene pubblica, mediante la sorveglianza dei generi alimentari fino alla loro consumazione totale e quindi mediante  l’asportazione delle ciotole e dei resti di cibo. Il cibo non deve comunque imbrattare in alcun modo il suolo pubblico. Sanzione da 50 a 150  euro.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.