Arrestato duranteun pattugliamento a San Faustino.
Viterbo, 21 giugno 2025 – Riceviamo e pubblichiamo – La sera del 15 giugno, i carabinieri della compagnia di Viterbo hanno dato esecuzione ad un provvedimento emesso dall’A.G. in esito ad attività di indagine contro lo spaccio di sostanze stupefacenti. L’intervento ha riguardato un 45enne di origine nordafricana, al quale i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Viterbo hanno notificato il provvedimento di carcerazione con cui la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Viterbo ha disposto l’esecuzione della pena di mesi 3 e giorni 28 di reclusione. La vicenda risale all’anno 2021 quando il cittadino straniero venne arrestato in flagranza di reato per possesso di circa 6,5 grammi di cocaina, abilmente occultati nel telaio di una caldaia di un’abitazione del centro storico, nonché di strumenti e materiali ritenuti utili per il taglio, la pesatura e il confezionamento della sostanza illecita.
L’uomo, che da tempo risiedeva nella Tuscia, ma risultava privo di una fissa dimora, era inizialmente risultato irreperibile, rendendo difficile la sua localizzazione. Tuttavia, i carabinieri lo hanno riconosciuto durante un pattugliamento in piazza San Faustino e, dopo le formalità di rito, lo hanno tradotto presso la casa circondariale di Viterbo.
L’operazione costituisce una concreta e decisa risposta al crescente allarme sociale suscitato dal consumo di droghe, soprattutto tra giovanissimi, e conferma il costante impegno dell’Arma nelle attività di contrasto all’uso ed allo spaccio di stupefacenti.
Presunzione di innocenza.
Il soggetto indagato è persona nei cui confronti vengono fatte indagini durante lo svolgimento dell’azione penale; nel sistema penale italiano la presunzione di innocenza, art 27 Costituzione, è tale fino al terzo grado di giudizio e la persona indagata non è considerata colpevole fino alla condanna definitiva.