Viterbo, 15 agosto 2025 – Il grande parco che sta prendendo forma tra il Salamaro -Carmine e valle Faul verso il fine lavori. Il cantiere potrebbe concludersi verso metà settembre. Si dovrà poi aspettare il collaudo per aprirlo ufficialmente alla cittadinanza. Da sistemare ancora una parte lungo via San Paolo e una zona belvedere che guarda verso le mura e il colle del Duomo, fanno sapere da Palazzo dei Priori. Un progetto di cui si parlava da parecchi anni con l’aria del tipico sogno difficile da tirare fuori dal cassetto. L’arrivo dei fondi del Pinqua, però, hanno fatto il “miracolo”. E ora, un pezzo di città che era letteralmente scomparsa in tutti questi anni sotto un groviglio di vegetazione ribelle, sta per tornare alla luce. Insieme ad essa si riscoprirà un tratto di cinta muraria, anch’essa non più visibile in quanto interna all’area diventata inaccessibile, che sarà valorizzata anche con il restauro della torre della Bacarozza. Un tassello di storia e di verde che va ad aggiungersi alla passeggiata ecologica, l’anello ciclo pedonale che circonda le mura cittadina, con pezzi di verde e un largo marciapiede. I lavori cantierizzati per il parco hanno messo in campo 2,407,794.66 euro di cui 1 milione e 200 mila euro dal PNRR per consegnare ai cittadini un’area attrezzata per il tempo libero, l’attività sportiva, ma anche passeggiate in mezzo alla natura, grazie alla realizzazione di sentieri “verdi”. Realizzato un playground che sorgerà “in aderenza all’area camper nel quartiere Carmine in prossimità del centro e del quartiere Pianoscarano. Si svilupperà parallelamente a piazza Lago di Monterosi e aprirà, attraverso un piccolo parcheggio riservato ai diversamente abili, su via san Paolo”, spiega il progetto. Un’area dedicata all’impiantistica sportiva “lunga 120 metri e larga 18”, comprendente “campi da basket, calcetto, zona per esercizi a corpo libero e giochi informali”. Previsti percorsi pedonali, ma anche ciclabili. In particolare, entrando da valle Faul, dove l’accesso è stato realizzato con masselli in peperino posati a secco, progettati come un “tappeto lapideo” in modo da sposarsi con il profilo delle mura storiche, sono previste due diramazioni principali, una verso le antiche mura medievali, l’altra diretta verso il quartiere Carmine e Pianoscarano, un modo anche per valorizzare il paesaggio storico e la mobilità lenta. L’area sarà dotata anche di un sistema di videosorveglianza con telecamere a gestione remota e illuminazione con nuovi pali per la sicurezza anche nelle ore serali e notturne. Attenzione è stata posta anche alla piena accessibilità, eliminando le barriere architettoniche e predisponendo strutture fruibili da tutti. Un’area che certamente amplierà l’estensione di verde cittadino.
Tiziana Mancinelli