Viterbo, 20 giugno 2025 – Doppio passaggio del corpo di Santa Rosa per la processione del due settembre, prima del secondo trasporto di Dies Natalis. La Santa dovrebbe uscire dal monastero per essere trasportata al Duomo e da qui, poi, dovrebbe essere riportata al monastero. Sarebbe questa l’ipotesi su cui Curia e Sodalizio lavoreranno la prossima settimana, quando mercoledì si incontreranno per mettere a punto i dettagli dell’iniziativa, nata per sottolienare l’importanza dell’anno giubilare.

Cosa che il comune di Viterbo ha fatto decidendo di esporre Dies Natalis dal 9 luglio a San Sisto. Ieri, intanto, sono cominciate le prove di portata per i facchini. Circa 90 quelli che hanno sostenuto la prova. Si prosegue anche oggi e domani, quando saranno esaminati anche i nuovi candidati.

Novanta metri di percorso circolare all’interno della chiesa della Pace, con in spalla la famigerata cassetta di 150 chili. All’apertura della prima giornata di prove non è mancato il saluto delle istituzioni: presente il sindaco Chiara Frontini, il prefetto Gennaro Capo, il questore Luigi Silipo, il comandante provinciale dei carabinieri Massimo Friano, il comandante provinciale della Guardia di Finanza Carlo Pasquali, l’ideatore della Macchina, Raffaele Ascenzi e il costruttore Mirko Fiorillo.

Durante le prove anche l’incoraggiamento e il monito del nuovo capofacchino, Luigi Aspromonte: “Il facchino è forte e bravo”, ha detto ai asuoi, “ma è il più sensibile degli esseri viventi. Sono proprio queste sensazioni che prova, che lo qualificano come facchino. Quando non si avvertono più, allora si deve smettere di fare il facchino. E si smette”, ha rimarcato Aspromonte.
Il sindaco ha ribadito la decisione dell’amministrazione comunale di esporre Dies Natalis dal 9 luglio a San Sisto, con largo anticipo rispetto al tre settembre: “per allungare la magia del Trasporto e questo è un obiettivo che più volte ci siamo detti”, ha spiegato. “Questo ci permetterà di farla vedere a più persone, viterbesi e non”, ha concluso Frontini. Secondo trasporto per il Prefetto Gennaro Capo che ieri ha parlato al Sodalizio un po’ con il cuore in mano: “Non vi nascondo”, ha detto, “che l’anno scorso ero molto agitato. Lo ero per l’organizzazione, per le tante persone che arrivavano. C’è stato tanto lavoro prima e ci sarà anche quest’anno. Tutto è andato liscio“, ha affermato, “C’è stata una grande partecipazione. Posso recarvi testimonianza dei miei ospiti. Non immaginavano di vedere una cosa simile, non sapevano cosa fosse la Macchina. Sono tornati a casa entusiasti, con fotografie e un bel ricordo. Questa festa è un ottimo biglietto da visita per la città”. A dirigere i lavori delle prove di portata ieri, come sempre, è stato “l’inossidabile” Massimo Mecarini, oramai da anni alla guida del Sodalizio. Carichi ed entusiasti i facchini hanno sfoggiato anche la nuova maglietta: “Uguale per tutti, ma nera per il direttivo, bianca per i facchini. Ognuno ha pagato la sua”, ha detto Mecarini. Il disegno è minimale: a destra una rosa e a sinistra il logo del Sodalizio. Le due cose che bastano per essere facchini.
Tiziana Mancinelli.