Scuola elicotteri da Frosinone a Viterbo, Fiorini: “Colmiamo il vuoto e accettiamo il cambiamento”.
Viterbo, 16 gennaio 2026 – All’insediamento ufficiale della Nuova Scuola Elicotteri a Viterbo, il comandante Alessandro Fiorini del 72esimo stormo, avrebbe dovuto seguire il copione di un discorso già scritto, ma non ce l’ha fatta. Ad un certo punto ha lasciato la traccia ed è andato a braccio. Perché ha capito che in quel momento era più importante parlare ai suoi con il cuore in mano che preoccuparsi di seguire il programma a garanzia di una cerimonia senza sbavature.
E, invece, è stata proprio quella parentesi così spontanea che ha messo a nudo i sentimenti di chi è abituato a nasconderli dietro l’autocontrollo e la disciplina, che ha reso quella cerimonia veramente perfetta. Perché dietro alla realtà militare si è intravista quella umana che ha il volto delle persone e delle famiglie che in questi giorni hanno lasciato la loro casa, la loro terra, i loro ricordi per trasferirsi in un’altra città e rispondere a quel senso del dovere che hanno cucito addosso come la divisa che portano.
Da qui a qualche anno si stima che con la scuola elicotteri arriveranno da Frosinone circa 200 famiglie, una nuova linfavitale, non trascurabile per il tessuto sociale ed economico cittadino. E Viterbo saprà abbracciare i suoi nuovi “figli”.
“Chiedo di prendere consapevolezza di questo cambiamento e colmare quel vuoto che abbiamo in qualche modo vissuto l’altro ieri”, ha detto Fiorini, riferendosi, probabilmente alla partenza da Frosinone. “Vi chiedo di farvi coraggio ed essere di supporto al personale che sta transitando nei ranghi dello stormo”, ha proseguito, “affinché prenda nel più breve tempo possibile consapevolezza di questo cambiamento che è il primo vero passaggio che dobbiamo necessariamente perseguire: l’accettazione del cambiamento . Mi sento di ricordare a tutti quella metafora che più volte ho condiviso ed è l’essenza di ciò che siamo molti di noi: genitori, padri e madri. Noi viviamo quotidianamente affinché i nostri figli crescano e un giorno, in maturità, diventino migliori di noi, fin quando, poi, lasciando la nostra casa, creano quel vuoto che abbiamo provato l’altro ieri. Però, poi, i figli, saranno migliori di noi e grazie al nostro coraggio di aver permesso loro di migliorare, li vediamo vivere la loro vita. Questo è il momento in cui i nostri figli, lo stormo, che abbiamo curato fino a ieri da Frosinone, oggi qui a Viterbo troverà il suo miglioramento continuo. Il primo passo dell’ammodernamento che si sta facendo, con l’hangar, le strutture esterne, le linee di volo e tutto ciò che verrà, ci deve dare l’entusiasmo e l’energia per colmare il vuoto e guardare con ottimismo al futuro del nostro stormo coì come facciamo come genitori per i nostri figli”.
Tiziana Mancinelli.