Home Attualità Permanenza media ancora non aumenta, Franco: “Vedremo risultati nel 2026”.
Permanenza media ancora non aumenta, Franco: “Vedremo risultati nel 2026”.

Permanenza media ancora non aumenta, Franco: “Vedremo risultati nel 2026”.

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Viterbo, 6 agosto 2024 – Aumentare la permanenza media dei turisti a Viterbo, qualcosa di più di un obiettivo inserito anche nel programma elettorale, una vera e propria bandiera portata dall’amministrazione Frontini sul campo della difficile impresa di rivoluzionare il turismo viterbese. A due anni di mandato elettorale, però, l’obiettivo non si vede. La cosa non preoccupa l’assessore allo Sviluppo Economico, Silvio Franco, che pone come orizzonte temporale per avere “indicazioni affidabili” sull’aumento della permanenza media dei turisti a Viterbo il 2026. Ad oggi il parametro è di “1,5-1,6 notti”, ma si punta a raggiungere le “due notti, anche se 1,8 può essere ritenuto comunque più che soddisfacente”, dice Silvio Franco che nel frattempo non resta con le mani in mano. “L’incremento della permanenza media dei visitatori è uno degli obiettivi dell’amministrazione e su questo si è lavorato con continuità in questi due anni”, spiega. “La strategia adottata si muove su due assi: potenziamento degli attrattori e miglioramento servizi turistici; rafforzamento del messaggio identitario attraverso una promozione sui segmenti target.

Riguardo al primo punto – prosegue – la strategia territoriale del FESR, per il cui finanziamento dei primi 10 milioni di euro è stata recentemente sottoscritta la convenzione con la Regione Lazio, prevede alcuni interventi importanti. Rispetto agli attrattori, verranno riqualificati e resi fruibili la Zaffera, gli Almadiani, la Torre Civica, la spazio Pensilina e il ponte Camillario, mentre, per quanto riguarda i servizi, verrà realizzato un check-point turistico presso la casa di Alfio e un nuovo Ufficio Turistico – Centro Visite nella chiesa del Lazzaretto”. Per quanto riguarda, invece, “Il lavoro sul rafforzamento dell’identità cittadina, elemento chiave per incrementare il valore percepito dall’esperienza turistica e incrementarne la durata”, il “fondamentale punto di riferimento” è “la comunicazione e la valorizzazione della candidatura di Viterbo a Capitale Europea della Cultura“, prosegue Franco. “Questo messaggio deve essere veicolato con forza sia a livello locale, per favorire il coinvolgimento della comunità viterbese, sia a livello nazionale e internazionale, per promuovere l’immagine della città in un’ottica di turismo attento agli aspetti culturali. Su quest’ultimo punto si è operato con continuità: la Candidatura è stata promossa in tutte le sedi e in tutti gli eventi ai quali il Comune ha partecipato. Fra questi, solo per citare i principali: Salone Svizzero del Turismo di Lugano, progetto 10 Comuni per la promozione in Francia, BIT 2024,  Evento ENIT su rete Luoghi Medievali (di cui Viterbo è comune capofila), Salone del Turismo IDWeek di Nizza.

Sempre su questa linea si muove l’inserimento nel programma della prima edizione del Festival Nazionale dell’Economia della Cultura (che si terrà a Viterbo nei giorni 11-13 ottobre 2024) di una sessione dedicata al ruolo della cultura per lo sviluppo economico in cui interverranno, fra gli altri, rappresentanti di Matera e di un momento pubblico di informazione sulla Candidatura con il lancio di una open-call di proposte per i progetti culturali“, conclude Franco che avverte: “nell’anno Giubilare 2025 una parte significativa di pernottamenti sarà da parte di pellegrini che transitano da Viterbo per raggiungere Roma, l’indicatore risentirà di questa situazione fornendo un valore in qualche modo distorto”.  Indicazioni affidabili sull’allungamento della permanenza media, dovuto alle azioni messe in atto in questi anni, si avranno, quindi nel 2026. Nel frattempo, però, si possono valutare invece i flussi turistici che secondo Franco presentano “un andamento positivo. La fonte più affidabile per conoscere i dati su arrivi e presenze turistiche nelle strutture ricettive comunali è rappresentata dall’imposta di soggiorno. – dice il titolare dello Sviluppo Economico – Questa viene attualmente versata dagli operatori su base trimestrale, per cui i dati completi di un trimestre sono noti solo in prossimità del termine del successivo. Ciò significa che a oggi i dati che si riferiscono al secondo trimestre non possono ancora essere considerati definitivi.  Ciò premesso, nei primi sei mesi del 2024 gli arrivi e le presenze appaiono in linea con quelli dello scorso anno e in consistente aumento sia rispetto al periodo pre-pandemia (+16% sul 2019) che post-pandemia (+12% sul 2022)”.

 

 

 

 

 

 

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.