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Termalismo in cerca di identità con la costituzione di un tavolo.

Termalismo in cerca di identità con la costituzione di un tavolo.

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Viterbo, 18 gennaio 2025 – Termalismo viterbese in cerca di identità: l’amministrazione comunale guidata da Chiara Frontini costituisce un tavolo per “favorire le necessarie sinergie” e come “elemento cardine per dare una chiara identità al termalismo nella città di Viterbo, capace di generare un’offerta per uno sviluppo sostenibile del turismo locale”, recita la deliberazione di giunta n. 6 del 17 gennaio che ricorda anche l’adesione della “Città di Viterbo” all’ “associazione European route of historical thermal towns (Ehtta)”, e come “l’appartenenza a questa rete” comporti “un’importante visibilità internazionale”. Il settore termale “rappresenta una risorsa di particolare rilevanza per tutto il territorio nazionale ed in particolare per il Comune di Viterbo, sia dal punto di vista sanitario per la prevenzione e la cura di determinate patologie, sia sotto il profilo dello sviluppo economico della città”, continua la delibera. “Il turismo termale, grazie alla fase di rinnovamento che sta attraversando, si arricchisce di elementi culturali, artistici e gastronomici che rappresentano risorse complementari che trasformano l’esperienza termale in un’opportunità di turismo rigenerativo attirando così nuove fasce di visitatori. Le terme si configurano da sempre come patrimonio della salute, riunendo in sè turismo, sport, salute, e benessere”. La deliberazione ricorda poi l’importanza delle “acque termali di Viterbo”, che sono “di tipo sulfureo-solfato-bicarbonato- alcalino-terroso, con valori di temperatura superiori ai 55° C alla sorgente e con un’altissima salinità”, “conosciute da secoli per le loro caratteristiche terapeutiche per la cura di patologie croniche della pelle, dell’apparato locomotore, delle vie respiratorie, dell’apparato ginecologico femminile, della circolazione venosa e linfatica”. Acque che al valore sanitario uniscono ora anche quello turistico: “Le terme in periodi più recenti hanno assunto una particolare valenza turistica”, spiega la delibera “Oggi il turismo termale è assai diffuso, offre una vasta gamma di servizi e soluzioni che mirano a migliorare la salute e il benessere dei visitatori e può essere apprezzato da una vasta gamma di persone, dagli amanti della cultura e della tradizione a coloro che cercano un momento di rigenerazione e relax. Lo sviluppo del settore termale – continua – rappresenta un tassello fondamentale dell’offerta turistica della città. La pianificazione del territorio è di fondamentale importanza per dare un’immagine, un assetto infrastrutturale e una rete di servizi adeguati ad una destinazione turistica”. Tra le declinazioni dell’identità della Città di Viterbo c’è anche quella di luogo del “vivere bene”, dove trovare “vero benessere”, ma anche “arte, cultura, relax e buon cibo”. Al fine di “incentivare la crescita del settore, il Comune intende, quindi supportare gli operatori del settore del termalismo mettendoli al centro di un piano di promozione e rilancio. Del Tavolo del Termalismo della Città di Viterbo faranno parte: per il Comune il sindaco ed il dirigente del settore competente in materia di Sviluppo Economico (attualmente IV° Settore); tutti gli operatori economici titolari di concessione o sub-concessione per lo sfruttamento delle acque; in caso di temi inerenti lo sfruttamento della risorsa termale, assessore e dirigente comunale competenti per materia; in veste consultiva i rappresentanti di categoria del termalismo, il referente dell’Accordo di Collaborazioneo con l’Università della Tuscia.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.