Viterbo – “Ci sono 130 firmatari in calce a una petizione per l’emergenza ratti a San Pellegrino“. A lanciare la questione nella seduta di consiglio comunale è il consigliere Massimo Erbetti (M5S): “I residenti raccontano di topi che arrivano fin dentro gli appartamenti, anche al secondo e al terzo piano, persino dentro i negozi di alimentari”, precisa Erbetti che torna ad accendere i riflettori sul crollo del palazzo in via Cardinal La Fontaine: “Si pensa che anche la demolizione dell’edificio e il permanere della situazione di degrado nella strada possa aver accentuato il problema – prosegue il pentastellato -. Ricordiamo, infatti, che ci sono delle voragini rimaste aperte“. C’è poi la questione vandalismo: “Non dimentichiamo l’imbrattamento del muro di un edificio storico della scorsa sera – dice Erbetti -. Non ci sono luoghi dove poter andare al bagno”. Insomma sul centro storico: “I cittadini meritano risposte. Urgenti”, dice Erbetti. “L’amministrazione cosa intende fare per l’emergenza ratti e per la sporicizia del quartiere?“, chiede il grilino. Risponde il sindaco Giovanni Arena: “La legge prevede degli interventi ordinari a carico del Comune negli edifici di proprietà. Per quanto riguarda la presenza di topi, quindi, i privati dovrebbero intervenire e sarebbero anche obbligati a farlo”. Riguardo alla situazione che si sta registrando a San Pellegrino, però, il sindaco ammette che “si può anche rilevare un carattere di straordinarietà”. “Ho già interessato – spiega – il responsabile del settore e si potrebbe profilare un problema di pubblica sanità. Pensiamo, quindi, di emettere un’ordinanza che obblighi i privati a provvedere, anche inserendo delle trappole, come si faceva una volta. Se ognuno fa qualcosa, il fenomeno si può attenuare. Un intervento straordinario, comunque, si può fare”.