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Riapertura torre civica: a novembre partirà la gara per affidare i lavori.

Riapertura torre civica: a novembre partirà la gara per affidare i lavori.

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Viterbo, 14 settembre 2024 Una storia lunga quella della riapertura della torre dell’orologio di piazza del Plebiscito, che presto potrebbe subire una decisiva svolta sulla strada della sua destinazione al pubblico viterbese e non. A metà novembre, infatti, dovrebbe partire la gara d’appalto per l’assegnazione dei lavori. A Palazzo dei Priori restano cauti sulle tempistiche, nell’ambito di un iter che coinvolge anche altri livelli istituzionali, dai quali potrebbero arrivare ritardi e stop. Se tutto filerà liscio, però, si può presumere che la gara per l’affidamento dei lavori per la riapertura della torre, sia pronta a partire tra un paio di mesi.

Gli interventi da effettuare per consentire l’utilizzo da parte del pubblico, sono quelli finalizzati al recupero della stabilità strutturale e del consolidamento dell’immobile. Aspetto che si ricollega alla sicurezza del sito, anche se, a fare più notizia, è la possibilità per i visitatori di entrare e salire sulla torre, a cantiere finito, per godersi l’immensa, straordinaria, vista panoramica della città, dall’alto di circa 42,50 metri. La riqualificazione della torre civica è finanziata dal FESR, Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2021 – 2027 per un importo di 731.945 euro. L’idea di riaprire la torre e consentire le visite del pubblico, dopo una sua radicale riqualificazione, parte da lontano. Nel 2019, amministrazione di centrodestra a guida Giovanni Arena, il consigliere Massimo Erbetti del Movimento Cinque Stelle presenta in consiglio comunale un emendamento per finanziare i lavori, per 300 mila euro. Seguirà la progettazione definitiva con Laura Allegrini, all’epoca assessore ai Lavori Pubblici, e l’accensione di un mutuo.

L’aspettativa della riapertura della torre piace a tutti: a destra, sinistra e anche ai civici, visto che, con la caduta anticipata dell’amministrazione Arena, il progetto prosegue con quella di Chiara Frontini.  Nel frattempo, però, i prezzi rialzano, e il mutuo diventa insufficiente a coprire la spesa richiesta. Così vengono messi altri 200 mila euro in bilancio. Ma i lavori ancora non partono. Ad un certo punto, quindi, si cambia strategia. I fondi destinati alla torre, comunali e da mutuo, vengono destinato alle pavimentazioni nel centro storico, e la sua riqualificazione viene spostata nella strategia territoriale, per attingere ai fondi al FESR.

Riparato l'orologio della torre di Palazzo dei PrioriOperazione andata in porto: la convenzione, tra il Comune, nella veste del sindaco Chiara Frontini, e la regione rappresentata dall’assessore allo Sviluppo Economico, al Commercio, all’Artigianato della Regione Lazio, Roberta Angelilli è stata sottoscritta il 22 luglio scorso. Ora, dunque, i soldi ci sono tutti e per l’inizio dei lavori e la riapertura  della torre può dirsi ufficialmente partito il conto alla rovescia, purché a farlo non sia il suo orologio della torre, fermo da un po’ a causa della caduta di un fulmine che lo ha preso in pieno. L’accesso diretto alla torre  avverrà da via Roma, attraverso un locale piuttosto stretto, per cui si starebbe pensando di annettere un altro ambiente attiguo per l’accoglienza dei visitatori. In cima alla torre, esclusa dalla Soprintendenza la possibilità di realizzare una campana in vetro, si provvederà a dotare il terrazzo di un doppio parapetto per migliorare la sicurezza, lasciando quello storico e realizzandone un altro metallico perimetralmente più interno. Niente da fare per l‘ascensore, l’idea era circolata inizialmente, ma subito scartata per i vincoli esistenti. Si salirà a piedi, come avviene, del resto, in tutte le altre torri visitabili d’Italia, sapendo che il panorama offerto dalla cima, vale sicuramente la fatica degli innumerevoli gradini.

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.