Viterbo, 10 settembre 2024 – Bella Dies Natalis, ma i facchini dove sono? Se lo è chiesto il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini, leggendo le pagine del Corriere della Sera che ha riportato l’evento del 3 settembre e che sono state rilanciate dal sindaco Chiara Frontini sul suo profilo Facebook. Indignato e amareggiato Mecarini non ha trattenuto lo sfogo e ha commentato il post con una frase alla viterbese: “Ma na parola bona pe’ sti Fiji che se si sono sacrificati mai…insomma na giornalata spocchiosa e basta”. Il commento del vertice del Sodalizio non è passato inosservato e ha finito con il gonfiare il vento della polemica contro il sindaco Chiara Frontini, tanto che Massimo Mecarini è dovuto intervenire di nuovo per spiegare il senso delle sue parole: “Il mio commento critico sul post non era rivolto alla sindaca, ma all’articolo che cita solo marginalmente i facchini di Santa Rosa, relegando il motore della Macchina ad un ruolo del tutto trascurabile e trascurato. Quindi niente contro Chiara Frontini e l’amministrazione con le quali c’è piena sintonia”. Nessuna spaccatura, dunque, tra l’Amministrazione comunale e il Sodalizio che non ha mai perso l’occasione di rimarcare che a fregiarsi del riconoscimento Unesco è il Trasporto parola che ingloba al suo interno anche, e non solo, la Macchina, insieme ai facchini e a tutti quegli elementi che contribuiscono a qualificare quanto avviene il 3 settembre come patrimonio immateriale dell’umanità. Sulla pagina nazionale, invece, ha finito per prendersi tutta la scena la seppur magnifica Dies Natalis di Raffaele Ascenzi, con i facchini finiti, secondo il Sodalizio, a fare una sorta di comparsa. Episodio che fa venire in mente un celebre proverbio che ricorda come essere “belli” non basta, bisogna pure “saper ballare”. E a far “danzare” Dies Natalis sono stati gli instancabili facchini che, magistralmente, hanno guidato l’imponente struttura prima nel reticolo angusto dei vicoli del centro storico, poi, di corsa, su per la salita del monastero di Santa Rosa, regalando al mondo immagini epiche. In questo contesto si inquadra lo sfogo del presidente del Sodalizio, Massimo Mecarini, amareggiato per quei riflettori che si sono spenti sui volti di chi ha sofferto e sudato una serata intera in omaggio alla città.