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Tuscia Pride, Arci: “Saremo in piazza contro discriminazioni e violenze”

Tuscia Pride, Arci: “Saremo in piazza contro discriminazioni e violenze”

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Viterbo, 6 giugno 2026 – “Arci Viterbo aderisce al TusciaPride e desidera esserci con la sua ampia comunità di socie dei circoli e della rete associativa riconoscendone il valore politico e di giustizia sociale”. L’Arci Comitato Provinciale Viterbo annuncia la sua presenza al Tuscia Pride che oggi partirà da Porta Romana alle 15:30 per percorrere varie vie cittadine.  “Scenderemo per le strade di Viterbo perché intendiamo assumerci la responsabilità collettiva di dare sostegno e visibilità alle rivendicazioni della comunità LGBTQIA+. Scenderemo in piazza per tutte le persone che hanno subito discriminazioni e violenze, verso chi è esposto ad atti di odio, isolamento sociale, razzismo e bullismo.

Cammineremo insieme e a fianco delle realtà associative che nella nostra città lavorano nei percorsi di cura e presa in carico delle fragilità e vulnerabilità, di chi pratica solidarietà attiva ogni giorno.

In questa epoca dove nessun diritto può dirsi definitivamente acquisito, dove assistiamo quotidianamente all’arretramento dei diritti civili e sociali, della violazione sistemica del diritto interazionale e dei diritti umani, della crisi del sistema democratico e del moltiplicarsi dei conflitti crediamo che “la cura e la resistenza”, parole chiave del TusciaPride, possano essere realizzate pienamente attraverso l’interezionalità di tutte le lotte.

Arci Viterbo sarà in piazza e per le strade con questo spirito, per la comunità LGBTQIA+, per tutte le persone migranti che fuggono dai loro paesi poiché in pericolo di vita anche per il loro orientamento sessuale o la loro identità di genere, la lotta al patriarcato e contro la violenza di genere e per la fine del genocidio e dell’occupazione sionista perché i movimenti per i diritti, non possono non dare voce alla Palestina e alla sua popolazione in ogni spazio pubblico.

Saremo al Pride perché è responsabilità e spazio comune che appartiene alle molteciplità di persone, organizzazioni, identità e diversità che lo attraversano e che lottano per una città più inclusiva e solidale”, conclude la nota.

 

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.