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Ufficio turistico, Ugo Poggi scettico sulle decisioni di Silvio Franco.

Ufficio turistico, Ugo Poggi scettico sulle decisioni di Silvio Franco.

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Viterbo, 7 giugno 2024 – Dopo la levata di scudi della consigliera comunale, Alessandra Croci, arrivano perplessità anche da parte di un altro consigliere di maggioranza, Ugo Poggi (Io Apro Rinascimento) sulla decisione dell’assessore Silvio Franco di procedere a un affidamento diretto per l’ufficio turistico e non a un bando, che porterà automaticamente all’esclusione di Promo Tuscia, dopo anni di gestione, “per il principio di rotazione” richiesto dalla legge, come ha informato lo stesso assessore.

“Ne vorrei sapere di più”, dice Ugo Poggi al riguardo, “Non so nulla,  quello che conosco, l’ho appreso dalla stampa, non mi pare, però, che la consigliera Alessandra Croci abbia esageratamente torto”, dice riguardo alla contrarietà espressa dall’altra esponente della maggioranza di interrompere la gestione di Promo Tuscia a pochi mesi dall’inizio del Giubileo.

Credo che chi ha deciso di far uscire subito un’azienda e magari mettere dentro qualche altro gruppo, debba anche confrontarsi con gli altri. Non si può mandare via così, su due piedi, una realtà che opera da tanti anni, credo che forse si sarebbe potuto fare un bando e dare, quindi, anche ad essa la possibilità almeno di provare a restare”, dice ancora Poggi, riguardo, però, a un’ipotesi, quella del bando, scartata dall’assessore Silvio Franco per “due motivi, la realizzazione di un nuovo centro visite che sarà sede anche dell’Ufficio turistico e di un check point turistico”, ma soprattutto “l’idea che starebbe valutando l’amministrazione comunale di portare in house l’ufficio turistico, in quanto rappresenta un asset strategico”.

Parole che non convincono Ugo Poggi, uomo più orientato alla praticità,  che al fascino  delle teorie: “Chi è da tempo qui, e conosce il territorio, secondo me, forse, sa più di altri che magari vengono da nord o da sud. Sono tutti fiori da seminare, come facciamo a sapere se germoglieranno?”, dice, ricorrendo a una metafora floreale che lo ricollega all’altro tema rovente dell’estate frontiniana: “Da Santa Barbara mi arrivano segnalazioni di erba alta e forasacchi”, informa, riguardo all’altra problematica che sta emergendo relativa non a quello che non si taglia, ma a quello che si taglia e resta in terra a seccare, dando origine, appunto, ai temuti forasacchi, pericolosi per gli animali. “Erba alta anche da via Mazzini a via dell’Orologio Vecchio, passando per via della Marrocca, della Torre ed altre”, commenta l’esponente di Io Apro Rinascimento, movimento votato alla bellezza, ma costretto, in certe occasioni, a fare i conti con il suo opposto, il degrado: “Lo dico ripetutamente, a via san Pietro e a via della Torre sono caduti i marmi con l’indicazione della denominazione della via”, incalza Poggi, accendendo i riflettori che lo riportano al suo ragionamento iniziale: “quale modello di turismo per Viterbo?

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.