Viterbo, 22 marzo 2023 – Viterbo Capitale europea della cultura nel 2033: dopo le parole, che hanno trovato riscontro in una delibera di consiglio comunale votata all’unanimità da maggioranza e opposizione, arrivano i fatti, cioè i soldi. 162 mila euro all’anno, per tre anni, importo che sarà maggiorato il primo anno di 20 mila euro per la costituzione di un comitato scientifico. Sulla candidatura della città finiranno 500 mila euro nel prossimo triennio. Ma l’importo sarà maggiore, poiché includerà tutte quelle spese fatte per investimenti, nei vari settori del Comune, che andranno a delineare la visione di Viterbo come Capitale europea della cultura. La candidatura è tornata nel dibattito ieri nella commissione dedicata, tra le altre cose, alla destinazione dell’imposta di soggiorno. 450 mila euro la previsione di entrata 2023. Di questi, 70 mila andranno a finanziare la candidatura della città. Sarà costituita una cabina di “pilotaggio” con presenze istituzionali e un comitato promotore. «Crediamo sia un’iniziativa importante – ha detto il capogruppo Claudio Ubertini (Lega) -, per questo abbiamo iniziato un percorso che auspichiamo sia condiviso». Anche il capogruppo Alvaro Ricci (Pd) ha chiesto se nel comitato promotore sia contemplata la presenza dell’opposizione. «Sono convinta che debba esserci», ha subito replicato la sindaca Chiara Frontini, che ha anche garantito un percorso ampiamente partecipato, al quale, peraltro, stanno arrivando le adesioni di «altri Comuni della provincia», che «stanno votando nei consigli comunali per aderire al comitato », assicura Frontini, anticipando una serie «di consigli comunali» sulla candidatura. L’imposta di soggiorno, attualizza, anche se fuori stagione,il Natale: «65 mila euro saranno destinate al noleggio di 30-35 casette», spiega l’assessore allo Sviluppo Economico, Silvio Franco, numero che sarebbe «compatibile con l’idea lineare di mercatino in via Marconi», un’idea che sarebbe ancora nel cassetto dell’Amministrazione, anche se, da qui a dicembre, tutto può accadere. Per quel che riguarda le casette in legno: «Meglio il noleggio – spiega Franco – in quanto l’acquisto avremmo dovuto trovare un posto in cui conservarle in perfetto stato, con spese anche di montaggio e manutenzione. Se il mercatino avrà successo, le casette potrebbero anche aumentare». Altri 28 mila euro saranno destinati alle iniziative turistiche del settore Sviluppo Economico, tra cui il supporto alle “Botteghe storiche” un’iniziativa che starebbe decollando con «17 attività già approvate, ma contiamo di arrivare a una trentina – dice ancora Franco – La lista è sempre aperta, la prima scadenza serviva solo per avere una base», ci sarà tempo per inserirsi almeno fino «all’emissione del bando della Regione Lazio». I fondi erogati dalla Regione al Comune per le botteghe storiche dipenderanno dal rapporto con «ogni abitante», da qui l’importanza di avere un numero significativo di di attività riconosciute. Altri 10 mila euro dell’imposta di soggiorno saranno impiegati per il decennale del Patrimonio Unesco, 12.200 euro per cartelloni turistici in autostrada; 7.500 per il corteo storico di Santa Rosa; il rifacimento del sito internet assorbirà 19.250 euro; 45 mila euro a Fondazione Carivit per iniziative espositive, 10 mila euro per iniziative turistiche; 7.721,87 euro per assistenza informatica e 175.328,13 importo “bloccato” per interessi passivi e quota capitale su mutui per interventi su infrastrutture turistiche.
Tiziana Mancinelli
redazione@quintaepoca.it