Home Cronaca Patto d’Amore: la chiesa della Quercia fu allineata astronomicamente con il giorno della prima processione.
Patto d’Amore: la chiesa della Quercia fu allineata astronomicamente con il giorno della prima processione.

Patto d’Amore: la chiesa della Quercia fu allineata astronomicamente con il giorno della prima processione.

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Viterbo – Il 20 Settembre del 1467 fu fatta la prima processione del “Patto d’Amore” del popolo con la Madonna della Quercia. A distanza di tanti secoli questo rito si perpetua. Ma tanto tempo fa, quando l’edificazione sacra prese vita, nel 1470, le maestranze di muratori, custodi di segreti codici simbolici, impressero alla basilica un legame con quel giorno: il 20 settembre. Non un’epigrafe o una scritta che riportava quella data da qualche parte sulla pietra. Ma qualcosa di molto più emblematico e profondo. Crearono un grande simbolo vivente sotto il cielo della Tuscia: la maestosa basilica della Quercia. Essa stessa è un  simbolo, archeoastronomico, capace di raccontare la sua storia. Tutto il complesso architettonico, infatti, fu costruito in modo da legarlo per sempre a quel giorno, il 20 settembre, alla maniera che solo le gilde degli antichi costruttori, depositarie di segrete regole muratorie, ben conoscevano e adoperavano in modo privilegiato: l’allineamento astronomico. La chiesa, infatti, fu edificata in modo che si allineasse con l’equinozio di autunno che cade proprio tra il 20 e il 21 settembre, giorno in cui si tenne la prima processione del Patto d’Amore. L’asse della chiesa, infatti, è diretto con elevata precisione verso il punto di sorgere del Sole all’orizzonte naturale locale agli equinozi. Ancora oggi la basilica racconta questo suo segreto. Posizionandosi all’ingresso dell’imponente costruzione al tramonto nei giorni dell’equinozio autunnale si potranno osservare i raggi del sole entrare perfettamente dall’ingresso principale, lungo la maestosa navata, per esplodere in un turbinio di sfumature di fuoco sul fondo dell’abside. Al contrario, all’alba, gli stessi raggi penetrano dall’abside e corrono verso l’ingresso portando la luce del nuovo giorno. La basilica, quindi, come tanti altri siti sacri, è un grande simbolo essa stessa, che, in questo caso specifico, incarna l’origine della meravigliosa storia di devozione che il popolo viterbese tributa da sempre alla sua signora celeste, scandita dall’inizio di un rituale secolare, il Patto d’Amore, appunto, istituito il 20 settembre del 1467. E con il 20 settembre, equinozio d’autunno, la chiesa fu allineata dal punto di vista astronomico da parte dei famosi costruttori delle cattedrali. Ed ecco perché si dice che: “La Cattedrale, nelle sue sculture e nella sua geometria, contiene realmente l’ alfabeto necessario a decifrare il libro sacro che incarna. Libro aperto, perché offerto alla visione di tutti, ma libro chiuso se il nostro pensiero e la nostra vita non sono in armonia con il messaggio che essa trasmette”. Un tempo i maestri della pietra allineavano con il cielo ogni edificio sacro, prendendo a riferimento astri, costellazioni, equinozi e solstizi, a seconda della storia che la chiesa avrebbe raccontato nei secoli. Le gilde di muratori e costruttori per ogni loro opera guardavano al cielo, loro costante punto di riferimento e ispirazione, in quanto dimora celeste del divino, vicino al quale, con l’arte, puntavano ad elevarsi. Oggi questi luoghi continuano a parlarci di questo, di un legame tra cielo e terra, che ci invita a condividere le regole armoniche che legano tutte le cose, ritrovando, in tutto ciò, la capacità di “levigare” il nostro spirito, secondo regola e misura, come un tempo i muratori facevano con le pietre delle cattedrali: squadrate, composte, perfette, in modo da incastrarsi le une alle altre ed elevare questi maestosi tempi verso il cielo, il divino.

Tiziana Mancinelli

info@quintaepoca.it

*** L’analisi archeoastronomica della chiesa della Quercia è stata effettuata dal professor, Adiano Gaspani, astrofisico, autore di uno studio sugli allineamenti astrali delle chiese viterbesi, confluito nel libro “Astronomia e architettura sacra, simbolismo ed esoterismo nelle chiese della Città dei Papi – coautrice Tiziana Mancinelli.

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.