Viterbo, 5 novembre 2026 – “Marco dimettiti, perché io ho paura”: sarebbe stata questa la frase che Anna Maria Formini avrebbe rivolto al marito subito dopo aver chiuso la porta di casa alle spalle dei coniugi Frontini Cavini, al termine di quella che è stata poi rinominata la “cena dei veleni” tenutasi a casa dei coniugi Bruzziches il 26 settembre 2023. La conversazione di quella sera è fissata in una registrazione, avviata dal padrone di casa, nonché consigliere comunale all’epoca di maggioranza.
Questo quanto riferito ieri nell’aula di Tribunale del Riello da Marco Bruzziches, presunta vittima, insieme alla moglie Anna Maria Formini e Letizia Chiatti, nel processo che vede come imputati la sindaca Chiara Frontini e il marito Paolo Cavini per minaccia aggravata in concorso.
Anna Maria Formini, quella sera, è preoccupata per il figlio, specializzando in dermatologia all’università di Siena, “terra di origine di Cavini”, “ho temuto che potesse usare la sua influenza per ostacolare il percorso di mio figlio“, ha detto ieri in aula.
L’ansia della donna nasce a seguito delle frasi pronunciate da Cavini durante quella cena: “Noi, quando vogliamo colpire, o abbiamo qualcosa o la inventiamo e questo lo facciamo in casi estremi. Non siamo dei principianti, se voglio fare male capisco chi del tuo stato di famiglia è più debole e vado a colpire quella persona”.
“Mi sono congelata”, ha detto Formini, “Non ero più in grado di palare”, racconta di fronte al giudice, specificando che “Frontini annuiva” a quello che stava dicendo il marito.
Le parole di quella sera “hanno lasciato un segno indelebile”, ha detto Formini, riferendo di un disagio psico fisico, dimagrimento, allontanamento dal posto di lavoro.
Dopo quella cena, Marco Bruzziches decide di spogere querela. Si innesca, così, la vicenda giudiziaria di questi giorni.
Ma come è iniziato tutto?
“Mi ha chiamato la segretaria della sindaca”, ha riferito Bruzziches, “dicendomi che Frontini voleva stare a cena con me in un posto del cuore, purché ci sia la prof“. La moglie di Bruzziches è stata la professoressa di Chiara Frontini. La scelta del luogo per la conviviale ricade sulla casa del consigliere. Quest’ultimo, qualche giorno prima, avrebbe incontrato delle persone che lo avrebbero messo in guardia sulla coppia Cavini – Frontini. Da qui sarebbe nata la decisione di registrarli a cena.
Bruzziches racconta anche un altro episodio, risalente al 2023, quando al museo civico viene installata una scultura che lascia quasi tutti perplessi (Sonic art ) “Avevo creato una chat dal titolo: “La cosa non è chiara”, racconta Bruzziches, ma un giorno la sindaca arriva, si siede per terra e dice di chiudere la chat. Non dico che alcune cose ci venivamo imposte, ma le decisioni venivano prese tra pochi”.
Gran parte dell’udienza per le srade