Termalismo, Nunzi (Lega): “Le linee non le rendiamo pubbliche perché dobbiamo ancora farle”
Viterbo – Termalismo, da che parte va l’amministrazione di Giovanni Arena? L’occasione per cercare di capirlo l’ha offerta il consiglio comunale di giovedí. A chiederlo è stato il consigliere comunale, Francesco Serra (Pd) all’assessore competente, Claudia Nunzi (Lega). L’esponente dell’ opposizione focalizza immediatamente la questione sul rilancio dello stabilimento ex terme Inps, da sempre visto come uno dei punti focali da cui ripartire per rendere effettivamente concreto uno sviluppo del settore termalismo in misura significativa. La precedente amministrazione Michelini aveva avviato il bando per l’ individuazione di un advisor. E Serra riparte proprio da questo, allargando il campo, peró, per capire quali siano gli indirizzi politici dell’amministrazione in questo settore strategico per l’ economia locale, nell’ambito dei quali il rilancio dello stabilimento pubblico va inevitabilmente inquadrato. “Cosa intende fare l’amministrazione Arena sul termalismo?”. Domanda piuttosto semplice e diretta, a cui Nunzi risponde:”Le linee non le rendiamo pubbliche, perché dobbiamo ancora farle“. La dichiarazione deflagra tra l’opposizione in modo disarmante, perché se è lo stesso assessore a dire che le linee programmatiche non ci sono dopo mesi di campagna elettorale, e tre di amministrazione, cos’ altro puó aggiungere l’opposizione?. Serra, infatti, tace. L’intervento della Frontini, invece, è un semplice rimarcare quello che l’assessore ha candidamente affermato. “Non ci stupisce – dice Frontini – la coalizione non aveva un programma elettorale e a tre mesi dal suo insediamento non ha ancora presentato alla città le linee programmatiche“. Serra abbandona l’argomento, poi, peró ci torna sopra, qualche ora dopo, quasi volesse accertarsi di aver sentito bene. “Non ho capito – dice -. Cercheremo di chiarire meglio la posizione dell’amministrazione sul termalismo, magari richiedendo la presenza dell’assessore in commissione, cosí ha la possibilità di prepararsi un pochino meglio e spiegarci quali passaggi intende fare dopo l’individuazione dell’advisor”. Sullo stato di avanzamento della gara, peró, non intende desistere perché: “Con noi era quasi conclusa”, ricorda. Nel frattempo l’assessore Nunzi ha lasciato la sala e l’argomento viene preso in mano dal dirigente Manetti che spiega: “A fine luglio il direttore era impegnato, quindi siamo riusciti a fare una seduta di commissione a settembre. Ne faremo un’altra a ottobre. Credo che con altre due sedute si dovrebbe riuscire a terminare questa parte della gara”. Il seguito della trama termale è ancora un mistero.