Primarie Pd, segreteria regionale: stravince Astorre 69% su Mancini (30%). Panunzi travolge Fioroni. A Viterbo crolla il feudo popolare.
Viterbo – Finisce un’era, quella di Giuseppe Fioroni a Viterbo. Una sonora sconfitta quella riportata nelle primarie del Pd nella Tuscia. Bruno Astorre vince di misura su Claudio Mancini, rispettivamente area panunziana il primo, e fioroniana il secondo, per la corsa alla segreteria regionale del Lazio del Pd. Astorre raggiunge il 69,1%, ossia 5.837 voti, mentre Mancini si ferma al 30% con 2.536 voti. Il candidato sostenuto da Enrico Panunzi raddoppia generosamente l’avversario, appoggiato dall’area di Fioroni. In terza posizione si piazza Andrea Alemanni con 73 voti pari allo 0,8%. Ma la novità eclatante è che l’affermazione del gruppo di Panunzi non avviene solo a livello provinciale, dove è stata sempre molto radicata, ma anche nel capoluogo, feudo, fino a poco tempo fa, dei fioroniani che pareva fossero più e meglio organizzati a Viterbo città. E, invece, anche Viterbo ha virato verso l’area panunziana scegliendo la lista di matrice panunziana. Per Astorre 764 voti (60%) contro i 498 di Mancini (39%). Anche in questo caso il distacco è, dunque, pesante, quasi il doppio. Alemanni sempre terzo con 12 voti pari allo 0,9%. Conferma, invece, il suo sostegno a Panunzi la roccaforte di Canepina, dove Astorre riporta 850 voti contro i 25 di Mancini e 5 di Alemanni.
Mancini riesce ad affermarsi ad Acquapendente, Bagnoregio, Barbarano Romano, Faleria, San Lorenzo Nuovo, Capranica, Faleria, San Lorenzo Nuovo, a Vignanello con 258 voti supera Astore con 77, a Bomarzo pure Mancini realizza un buon distacco dall’avversario con 103 voti contro 35, a Gallese per un voto di distacco, parità con Astorre, invece a Bolsena. Astorre si afferma in tutti gli altri Comuni con risultati spese schiaccianti come quello di Canino dove finisce 68 a 11, a Capodimonete 91 a 9, a Caprarola 189 a 16, a Civita Castellana 267 a 135, a Farnese 86 a 3, a Montalto di Castro 208 a 61, a Tarquinia 100 a 19, a Nepi 257 a 17 , a Oriolo Romano 350 a 6, a Orte 120 a 67, a Piansano 74 a 14, a S oriano 121 a 62, a Tarquinia 232 a 90, a Tuscania 100 a 19, a Valleranno 120 a 61 a Vetralla 228 a 14. Quasi ovunque, insomma, il peso di Astorre, sostenuto dai panunziani sul suo diretto competitore Mancini di area fioroniana, si afferma in modo significativo, chiudendo la partita con il risultato schiacciante del capoluogo.