Fusco, “immigrati in albergo, italiani sotto i ponti, l’Anci pensi a Comuni non a immigrazione”
25 0 2,5? La virgola capace di cambiare un mondo. Nel primo caso infatti si parla dell’accoglienza di 25 immigrati ogni mille abitanti, nel secondo caso di 2,5. A circolare sulla stampa nazionale in questi giorni è stata la prima versione secondo la quale il Viminale avrebbe sottoscritto un accordo con l’Anci per distribuire in tutti gli otto mila comuni italiani 25 migranti ogni 1000 abitanti. Un rapporto che nella città di Viterbo si sarebbe tradotto nell’arrivo di 15 mila immigrati. Numeri folli che hanno innescato un certo allarmismo, durato il tempo necessario all’Anci di smentire la notizia e far “ricomparire” la virgola perduta: “tutte le analisi e simulazioni che sono alla base del piano condiviso con il governo – si legge sul sito istituzionale dell’Associazione nazionale comuni italiani – fanno riferimento alla possibilità di accogliere su tutto il territorio nazionale una media massima di 2,5 migranti ogni mille abitanti (ovvero un totale massimo di 150.000 migranti l’anno) e non – come erroneamente riportato da alcuni organi di stampa – 25 migranti ogni 1000 abitanti (che rappresenterebbero circa 1,5 milioni di migranti), cifra mai presa in considerazione in alcuna sede”.\r\n\r\nLa media proposta dall’Anci, inoltre, è riferita al territorio nazionale, in alcune zone, quindi potrebbe essere più bassa o più alta in considerazione di alcune realtà locali. L’Anci spiega, infatti, “il piano di riparto proposto mantiene inalterato l’attuale criterio di distribuzione regionale estendendolo, come metodologia, su base Comunale con correttivi che metteranno al riparo i piccoli Comuni e le grandi aree metropolitane”, previsione che dovrebbe eliminare “l’attuale situazione che vede un approccio emergenziale con grandi concentrazioni in poche aree geografiche”.\r\n\r\nIl chiarimento, se ha smorzato l’allarme, non ha però placato gli animi. Chi si sta già mobilitando per l’arrivo dei migranti, ipotesi alimentata anche dalla pubblicazione di un bando della Prefettura di Viterbo per la ricerca di strutture idonee all’accoglienza, è Noi con Salvini Viterbo.\r\n\r\n“Vogliamo avere quanto prima una mappatura generale della presenza di immigrati nella Tuscia – dice Umberto Fusco, coordinatore delle province del Lazio e coordinatore provinciale di Viterbo di Noi con Salvini – è un po’ di tempo che, girando per le strade della città, si incontrano ragazzotti di colore con scarpe da ginnastica di marca, nuove di zecca, occhiali da sole, telefonini. Mi chiedo chi siano. Noi Con Salvini è contrario ad accogliere ancora immigrati. Siamo praticamente invasi. Come si fa, inoltre, a chiedere a Viterbo, una città in cui non è mai arrivata una lira per lo sviluppo, di ospitare anche dei migranti. Non c’è lavoro. L’economia arranca, e dobbiamo pure pensare di ospitare migranti? Qui abbiamo già troppe difficoltà. Ci sono tantissimi italiani in mezzo alla strada, oppressi da Equitalia, che non riescono più ad avere una vita dignitosa. Se ci sono strutture idonee ad ospitare delle persone, allora ci devono andare prima gli italiani, quelli che ora dormono in macchina. Mandiamo gli immigrati in albergo e gli italiani sotto i ponti. Ma scherziamo”, prosegue Fusco.\r\n\r\nNelle notizie trapelate in questi giorni si parla anche di dare incentivi ai Comuni che decideranno di ospitare gli immigrati, mentre la coperta si fa sempre più corta per supportare i tanti italiani che vivono sotto la soglia della povertà.\r\n\r\n“L’Anci pensasse a gestire i Comuni, non gli immigrati”, conclude Fusco che annuncia le prossime iniziative politiche: “Il 4 settembre –dice – presenteremo Cantiere Lazio, un laboratorio dove sarà costruito il programma per i prossimi appuntamenti elettorali, attraverso un confronto diretto con la gente, per questo rivolgiamo a tutti l’invito a partecipare, perché vogliamo che siano rappresentate tutte le fasce della popolazione”.\r\n\r\n \r\n\r\n(In foto da sinistra: Gian Marco Centinaio, Umberto Fusco, Enrico Contardo)\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n