Perà e Valeri sono ancora assessori, ma solo sulla targa informativa degli uffici comunali.
Viterbo – Se la cartellonistica a uso turistico al centro di Viterbo è carente, quella all’ingresso degli uffici comunali di Viterbo non se la passa meglio. Il tabellone all’entrata della sede di via Garbini, più che uno strumento informativo, pare una pagina di storia. Antica. Sono riportati i piani dell’edificio dal piano terra al quinto. Per ogni piano i settori e i responsabili. E qui arriva la prima incoerenza: in alcuni casi è indicato il dirigente, Emilio Capoccioni per l’Urbanistica, andato in pensione da diversi mesi e sostituito, e Luigi Celestini per Cultura e Turismo. Per altri settori si cambia musica. Non più il dirigente, ma l’indicazione del nome dell’assessore. Peccato che quelli riportati non sono più in carica. Per lo Sviluppo Economico è riportato il nome di Sonia Perà, il cui mandato è finito con l’amministrazione uscente Michelini a giugno 2018. Ma la vera sorpresa è il settore della Pubblica Istruzione, Agricoltura, Ambiente e parchi. Per esso è riportato il nome di Raffaella Valeri, assessore dimissionario addirittura nel 2015, ma rimasta a campeggiare sulla targa all’ingresso del Comune per altri tre anni del mandato Michelini. Chissà che odissea avrà affrontato chi, ritenendo attendibili le indicazioni, si fosse addentrato nel labirinto degli uffici comunali alla ricerca dei nominativi riportati.
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