Home Attualità Decreto Sicurezza, Salcini (Lega) interroga Arena che risponde: «Lo sostengo in pieno».
Decreto Sicurezza, Salcini (Lega) interroga Arena che risponde: «Lo sostengo in pieno».

Decreto Sicurezza, Salcini (Lega) interroga Arena che risponde: «Lo sostengo in pieno».

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Viterbo – «Applicherò in pieno il decreto Sicurezza». Non ha dubbi il sindaco di Viterbo, Giovanni Arena, sulla strada maestra da seguire. «La legge si rispetta», dice, e il Decreto Sicurezza è legge. Il sindaco era stato sollecitato a esprimere la sua posizione in merito, su specifica interrogazione  della Lega, nel consiglio comunale di ieri, a voce del capogruppo Ludovica Salcini: «Alla luce degli ultimi episodi di violenza che si sono succeduti dal 31 dicembre ad oggi nella nostra città – dice – e che vedono coinvolti spesso extracomunitari e stranieri, come riportano le pagine dei giornali, vorrei chiedere al sindaco un suo parere in merito al decreto sicurezza. Se da un lato lei sindaco fa parte di un partito all’opposizione del governo nazionale, dall’altro, a livello locale, è sostenuto da un’ampia maggioranza, ed è stato eletto anche con i voti della Lega, primo partito a livello nazionale e locale del centrodestra. Riteniamo, quindi, che lei, sindaco, debba dare una risposta ai cittadini in termini di sicurezza, alla quale ha dimostrato di tenere in modo particolare, prevedendo un apposito assessorato in giunta, considerato anche che alcune vie del centro sono diventate addirittura inaccessibili, fungendo da luogo di ritrovo e alloggio di stranieri ed extracomunitari». Arena conferma di voler applicare in pieno il decreto sicurezza, prendendo le distanze da quel gruppo di sindaci che in questi giorni stanno lanciando segnali di disobbedienza verso la legge statale. Una posizione, quella di Arena, che non è piaciuta al consigliere comunale di opposizione Giacomo Barelli (Viva Viterbo): «Se la sua linea è quella di essere in totale accordo con Matteo Salvini – dice – troverà da parte nostra una ferma opposizione. Le leggi si rispettano tutte. E la Costituzione è una legge. Si omette spesso di dire che una legge del Parlamento può anche essere incostituzionale», dice, allineandosi con gli amministratori che stanno sollevando dubbi di incostituzionalità del decreto Sicurezza.  «Non so – continua – come farà a portare avanti il suo programma di impiegare in lavori di pulizia della città i richiedenti asilo. Se non hanno la residenza, perché non possono iscriversi all’anagrafe con la nuova normativa, che status hanno? Come fa a impiegarli?».

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.