Viterbo – Una scenografia degna dei migliori film apocalittici. Muri, intonaci, in mille pezzi, sparsi ovunque nel raggio di diversi metri. Tra calcinacci spuntano testimonianze di vita: un piccola bambola di plastica senza più vestiti e a testa in giù. Ieri dopo le 15 qualcosa è cambiato nella vita di Sebastiano Bernardini di 83 anni. Ha infilato la chiave nella serratura della porta della sua villetta, tra Paparano e Vitorchiano, in via Galli, e all’improvviso un’esplosione. Il suo mondo è venuto giù. L’ha travolto sotto un cumulo di macerie. Ancora vivo. Sarebbe riuscito a comunicare con i suoi soccorritori aiutandoli a farsi rintracciare. L’uomo è stato estratto cosciente dalla macerie, tanto da informare i soccorsi che all’interno ella casa non c’era più nessuno. Un’esplosione. Fortissima, da tirare giù in pochi istanti tutta la casa, una villetta in mezzo alla campagna. Le pareti si sono completamente sbriciolate, mentre il tetto è collassato tutto intero sopra quell’ammasso informe di macerie. Pare che il boato si sia sentito a diversi metri di distanza e che i calcinacci siano piovuti anche molto distanti dall’abitazione. Le dinamiche dell’incidente sono ancora in corso di accertamento. L’ipotesi più probabile è che si sia trattato di una fuga di gas che avrebbe reso satura l’aria all’interno della casa. Quando Bernardini ha acceso la luce potrebbe aver innescato l’esplosione. L’effetto di una bomba. L’uomo ha riportato delle ustioni ed è stato trasportato immediatamente all’ospedale Belcolle. Sul posto i Carabinieri, il 118 e tutte le forze dei Vigili del Fuoco di Viterbo: due squadre più quella del movimento terra.








