Home Cronaca Erostrato, maxioperazione nel viterbese: “Una cinquantina gli atti intimidatori compiuti”.
Erostrato, maxioperazione nel viterbese: “Una cinquantina gli atti intimidatori compiuti”.

Erostrato, maxioperazione nel viterbese: “Una cinquantina gli atti intimidatori compiuti”.

0
0

Viterbo – Tredici arresti nell’ambito dell’operazione Erostrato, eseguita ieri dalle prime ore dell’alba, dal comando provinciale dei Carabinieri di Viterbo, con l’ausilio del raggruppamento Aromobili CC. di Pratica di Mare (RM), di unità cinofile per la ricerca di armi e droga, nonché Squadre della C.I.O (Compagnia Intervento Operativo) dell’8° Reggimento “Lazio”.  Le accuse sono di  “associazione di tipo mafioso, estorsioni, danneggiamenti, incendio, furto, tentativi di rapina, lesioni personali, favoreggiamento personale, illecita concorrenza con violenza o minaccia, detenzioni di armi comuni da sparo”.  Un’inchiesta partita nel dicembre 2016. Ma è dal gennaio 2017 che gli investigatori ricostruiscono una “cinquantina di atti intimidatori”, alcuni dei quali rileverebbero  “un accanimento ossessivo nei confronti delle vittime per costringerle a sottostare alla volontà del sodalizio”.

“Dal mese di gennaio 2017 a giugno 2018  – è la ricostruzione degli investigatori – ad un commercialista di Viterbo e alla sua famiglia, per motivi non ancora chiariti, vengono incendiate di notte due autovetture, e danneggiata una terza. Allo stesso viene inviata una lettera minatoria con proiettili all’interno. Gli viene anche fatta ritrovare una carcassa di animale. Dal mese di aprile a novembre 2017 ancora l‘incendio di due auto al titolare di un negozio compro oro a Viterbo. Anche in questo caso viene fatta ritrovare una testa di agnello sgozzato nella sua autovettura. Viene anche imbrattata a la vetrina dell’esercizio. Dal mese di settembre a novembre 2017 è ancora un titolare di compro oro a finire nel mirino: gli vengono incendiate due diverse autovetture, apposti lumi funebri, la vetrina dell’attività commerciale viene imbrattata con scritte minatorie. Sulla serranda del negozio vengono lasciate tre teste di maiali con proiettili conficcati sulla fronte. Viene anche fatto un tentativo per incendiare il negozio. Un altro rogo divampa a Capodimonte nel mese di aprile 2017: a bruciare è l’autovettura del titolare di un compro oro  a Viterbo. Le fiamme hanno interessato anche la sua abitazione. Sono ancora i gestori di compro oro i proprietari delle tre autovetture incendiate dal mese di mazo 2017 a febbraio 2018 a Viterbo. Nel mese di febbraio 2017 i titolari di una discoteca vengono intimiditi con la collocazione di cinque teste di agnello mozzate all’ingresso del locale con messaggi minatori, il danneggiamento di un’autovettura, e altro. A luglio 2017  in una zona residenziale di Viterbo viene incendiata l’autovettura di un avvocato. Il 3 settembre 2017, invece, si tenta un furto in danno a un importante negozio compro oro e, esattamente, un anno dopo, contro lo stesso esercizio vengono esplosi diversi colpi  di arma da fuoco”. L’attività investigativa non si ferma: «Nel mese di ottobre 2017, di fronte a una discoteca, viene incendiata l’autovettura del titolare di una società specializzata nella sicurezza anche di locali notturni. Nel mese di dicembre 2017 vengono predisposti due tentativi di rapina in danno del titolare di un ristorante, andate in fumo grazie all’intervento dei carabinieri. Il 31 dicembre a Viterbo vengono incendiate due autovetture di un pregiudicato di origini campane, mentre nel mese di gennaio 2018 a Viterbo sono state incendiate dodici autovetture posteggiate nel parcheggio di un rivenditore di auto. Incendiato pure un furgone di una ditta di traslochi. Nel mese di maggio a Viterbo resta vittima di un violento pestaggio un pregiudicato del posto. Durante lo stesso mese di maggio,  a Viterbo, viene incendiata l’autovettura di un direttore di ufficio postale

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.