Mafia, maggioranza e opposizione: “Saremo un muro per chi pensa di infiltrarsi nell’amministrazione”.
Viterbo – Mafia, dal comune di Viterbo arriva un segnale. A lanciarlo sono tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale: maggioranza opposizione in una conferenza stampa stamattina a Palazzo dei Priori. Presenti quasi tutti i capigruppo e molti consiglieri comunali di tutti gli schieramenti. Assente Giacomo Barelli capogruppo Viva Viterbo. “Qui non c’è spazio per nessun tipo di mafia”, “Saremo un muro invalicabile per chi pensa di infiltrarsi nei gangli dell’amministrazione comunale”. Palazzo dei Priori parla una voce sola. Raramente si è verificato. Questa è una di quelle volte. Maggioranza e opposizione dicono no alla mafia e alla criminalità dopo i fatti portati alla luce dall’operazione Erostrato. “Ci siamo sentiti con tutte le forze politiche – ha detto il sindaco di Viterbo, Giovanni Arena – e abbiamo ritenuto importante mandare un segnale forte e compatto su una situazione delicata che ha interessato la nostra città. Questi atti provocatori, brutali, forti di carattere mafioso – ha detto Arena – con riferimento ad auto bruciate, teste mozzate di animali ed altri fatti simili rilevati dagli inquirenti – ci hanno fatto senz’altro preoccupare. Il mio intendimento, come sindaco della città, è innanzitutto quello di rassicurare tutti sul fatto che nessuna infiltrazione o pressione ha mai interessato la nostra amministrazione e i nostri uffici. Da questo punto di vista, se qualcuno avesse intenzione di trovare strade illegittime per aprirsi un solco nella nostra società civile, troverà in noi un muro invalicabile, rappresentato non solo da me, ma da tutte le forze democratiche rappresentate nella nostra amministrazione. Abbiamo già aderito alla manifestazione promossa da Cgil, Cisl, Uil. Li ho sentiti stamattina – dice il sindaco riguardo alla fiaccolata che si terrà il 15 febbraio – Sposteremo il consiglio comunale alle 15,30 in modo tale da poter scendere alle 18,30 e unirci alla manifestazione con pieno convincimento. Ringrazio le forze politiche di maggioranza, ma, in modo particolare in questa occasione, le forze politiche di minoranza, che con altissimo senso civico si sono strette intorno a me per dare questo segnale. Sarebbe stato impensabile farlo in maniera diversa. Questa è una giornata importante, stiamo mandando un segnale forte alla città. Avremo modo di discutere su molte cose con l’opposizione nei prossimi anni, ma su questi problemi della sicurezza e della violenza fine a se stessa, ci faremo trovare sempre tutti compatti“. Concetto ribadito dalla capogruppo di Viterbo 2020, Chiara Frontini: “In queste occasioni, l’unica opposizione che esiste è quella che facciamo alla mafia e alla criminalità che sta toccando anche questa città – dice -. È fondamentale, da parte di tutta la politica cittadina, dire chiaramente che chiunque abbia voglia o intenzione di influenzare o fare pressioni, troverà un muro invalicabile da parte di tutte le forze politiche. Questa è la città che risponde alla criminalità organizzata, alla mafia. Vedremo come evolveranno le vicende giudiziarie e le indagini in corso, ma questa è la risposta corale da parte di Viterbo per dire che abbiamo gli anticorpi per rispondere in maniera forte, ferma e chiara a chiunque abbia voglia di infiltrarsi o influenzare le intenzioni della politica, che saranno sempre lontane e dalla parte opposta rispetto a fenomeni di natura mafiosa”. Anche Francesco Serra (Viterbo dei cittadini) espone lo stesso concetto: “In questi giorni abbiamo visto uno spaccato della città che non conoscevamo. Sono ipotesi che andranno confermate, ma ancor prima di questo, le forze politiche democratiche di maggioranza e opposizione devono rispondere subito in modo inequivocabile contro la sola idea che infiltrazioni di stampo mafioso possano interessare i gangli del Comune. Questa è la risposta più sana che possiamo dare tutti insieme. Nella scorsa amministrazione – prosegue Serra – fui promotore della carta etica di Pisa, chiederò che sia adottata anche da questa consiliatura”. Accanto a Serra la consigliera comunale Lina delle Monache (Impegno comune) non interviene, ma annuisce. Così come i capigruppo della maggioranza, Ludovica Salcini (Lega), Paolo Bianchini (Fratelli d’Italia), Giulio Marini (Forza Itala) Sergio Insogna (Fondazione) lasciano che sia il sindaco a esprimere la posizione per tutta la coalizione. “Non c’è spazio per nessun tipo di mafia – è, invece, il commento del consigliere comunale di opposizione, Massimo Erbetti (M5S) – ho criticato in questi giorni il temporeggiare del sindaco, ma oggi lo ringrazio per questo segnale che ha dato e di cui tutti avevamo bisogno. Sarà la magistratura a valutare i fatti emersi in questi giorni, però non possiamo ignorare che siano comunque accaduti: auto bruciate, teste di animali mozzate. Aspettavamo un segnale dal sindaco su questa situazione e oggi è arrivato. È il momento di dire che noi non ci stiamo, che Viterbo fa muro contro qualsiasi tipo di mafia e organizzazione criminale”.