Home Attualità Società partecipate, Andrea Micci (Lega): “La morale da Luisa Ciambella proprio no!”.
Società partecipate, Andrea Micci (Lega): “La morale da Luisa Ciambella proprio no!”.

Società partecipate, Andrea Micci (Lega): “La morale da Luisa Ciambella proprio no!”.

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Viterbo – Consiglio comunale: si entra nella sessione di discussione del bilancio, con l’esame dei documenti propedeutici affrontato nella seduta di ieri. Tra questi il piano delle società partecipate. Ed esplode il fuoco incrociato su Talete. Luisa Ciambella (Pd) mette di nuovo sotto attacco il consiglio di amministrazione presieduto da Parlato, espressione del suo stesso partito. Qualcosa non quadra. Mentre la capogruppo parla, intorno i consiglieri di area Pd stanno a testa china, quasi defilati. Ciambella spiega: “Non è una questione di destra o di sinistra – dice giustificando la sua posizione ostile nei confronti del cda a maggioranza dem – si tratta di pensare ai cittadini che pagheranno quasi l’8% in più in bolletta. E il sindaco Arena, sostenuto pure dalla Lega, l’ha approvata”.

L’assessore alle partecipate Enrico Contardo (Lega), “in un certo senso” concorda con Ciambella che la questione non sia né di destra né di sinistra perché: “Il problema è tutto interno al Partito Democratico – dice – è la guerra che fate al vostro interno. Le ricordo che il consiglio di amministrazione di Talete è espressione della sinistra, non della destra. La maggioranza delle quote di Talete non è di certo del centrodestra”. Ma Ciambella non desiste: “Volete dire alla città se vi sentite tranquilli rispetto al piano che il sindaco ha approvato e che prevede un aumento della bolletta dell’acqua?”, dice lanciando un’altra bordata alle  politiche varate dal cda targato Pd di Talete, prima di passare a mettere sotto torchio nuovamente l’amministrazione Arena: “Siete riusciti a mettere un punto fermo nell’ escussione dei 4 milioni di euro? Avete trovato una modalità con cui effettuare il rientro di questa somma dovuta da Talete al comune di Viterbo? Noi abbiamo presentato un decreto ingiuntivo che voi non avete ancora portato a compimento. Siete in grado di incassare questa somma?”. E stavolta Contardo non si contiene più, ma fa notare a Ciambella che: “ll decreto ingiuntivo lo avete portato in giunta due volte e non lo avete approvato. Noi lo abbiamo notificato questa mattina a Talete”. Ma a scagliare un sonoro fendente a Ciambella è il consigliere comunale della Lega, Andrea Micci: “A volte mi chiedo, e lo dico con molta calma, sincerità e trasparenza, come posso oggi sentire la morale di qualcuno che negli anni precedenti ricopriva quegli stessi incarichi al bilancio e alle partecipate senza fare in cinque anni quello che oggi rimprovera a noi, dopo soli nove mesi, di non avere fatto. Facile dire oggi non guardiamo alla politica di destra o di sinistra. Non è possibile. Così non funziona. E voglio fare un’altra riflessione: Lei, consigliera Ciambella, ci dà degli inesperti, ma se l’esperienza che devo acquisire è la sua, preferisco restare inesperto. Mi dispiace dire questo, ma è facile parlare e non fare. Avete fatto un decreto ingiuntivo e non lo avete messo in esecuzione. Facile dire adesso ai cittadini su Talete si deve fare così e colà quando, invece, c’è un cda del suo stesso partito che segue direttive specifiche. Non me la sento proprio, quindi, di farmi fare la morale da lei”. Ma Ciambella non arretra, anzi raddoppia e nel suo mirino ci mette pure l’ex sindaco Marini: “Io sono arrivata 5 anni fa e in mezzo a tantissime difficoltà – dice – le vostre sono state decidere quanti assessori mettere e con che grado di parentela, ho dovuto cercare di recuperare 4 milioni e mezzo di tasse pagate dai viterbesi che non erano rientrate”, dice riguardo alla gestione Marini e al caso di esattorie. “Quando parlo di Talete, lo faccio senza paura e senza nascondermi dietro agli schieramenti politici”. Chissà se i vertici del Partito Democratico saranno della stessa idea sulle “pallonate” tirate da Ciambella al cda eletto dai sindaci di sinistra.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.