Home Attualità Tariffe Talete, Marini a Ciambella: “Aumento votato da sindaci Pd, e critichi il comune di Viterbo?”
Tariffe Talete, Marini a Ciambella: “Aumento votato da sindaci Pd, e critichi il comune di Viterbo?”

Tariffe Talete, Marini a Ciambella: “Aumento votato da sindaci Pd, e critichi il comune di Viterbo?”

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ViterboAumento tariffe Talete. L’assemblea dei sindaci della Tuscia, compreso quello di Viterbo, vota sì. Maggioranza  dell’assemblea: Pd. Consiglio di amministrazione che propone l’aumento delle tariffe di Talete a guida Pd. O meglio, e qui sta l’inghippo, quella parte di Pd riconducibile alla corrente panunziana. L’altra, quella di area fioroniana, richiede un consiglio comunale straordinario, insieme alle altre forze di opposizione, al comune di Viterbo per puntare il dito contro Giovanni Arena che ha votato, come tutti gli altri sindaci Pd, l’aumento delle tariffe di Talete. Un voto, quello del sindaco di Viterbo, “ininfluente”, a suo dire,  a cambiare le sorti delle tariffe, il cui aumento, spiega sempre il sindaco Arena  andrà a “finanziare un piano industriale per il risanamento e l’efficientamento del servizio idrico integrato“. Ma la divergenza di vedute interne al Pd tra panunziani e fioroniani non guarda in faccia a nessuno. E così l’area fioroniana, rappresentata in consiglio comunale da Luisa Ciambella, area popolare, si scaglia contro la linea decisa dal presidente Parlato, area panunziana. Nel farlo cerca pure sponda nella Lega, che aveva dichiarato la sua contrarietà all’aumento delle tariffe. Non la trova. La Lega spiega che non essendo competenza del consiglio comunale di Viterbo decidere sulle tariffe di Talete, si limiterà a chiedere che le somme vantate dal Comune nei confronti della società del servizio idrico siano reinvestite sul rifacimento delle strade e altri investimenti strutturali. Ma per Ciambella è una retromarcia imperdonabile. Attacca il partito di Salvini. A fare scudo ai leghisti contro gli attacchi della Ciambella arriva Giulio Marini (Fi) che risistema i tasselli della vicenda Talete che si protrae oramai da anni. “Avete votato convintamente questo piano tariffario in maniera totalizzante – dice Marini riguardo al voto favorevole dei sindaci Pd -. Non è onesto che ora vieni qui ad attaccare la Lega – prosegue l’ex sindaco rivolto a Ciambella – La Lega ha giustamente fatto la sua legittima battaglia, non avendo ancora sindaci che la rappresentano. Voi – prosegue rivolto al Pd – avete il 70% dell’assemblea e te la prendi con il comune di Viterbo che rappresenta il 21 per cento. Bisogna essere onesti,  e prendere le proprie responsabilità. Chi ha votato i piani tariffari con un aumento del 15,6%, oggi deve stare zitto, perché questa maggioranza sta facendo un’operazione di salvataggio, facendo pagare il 6,6%.  Ciambella non trova conforto nemmeno nel suo stesso partito. Anche Alvaro Ricci si scaglia contro di lei, mentre Francesco Serra ribadisce la linea di Marini: “Incredibile, quelli che oggi stanno qui a criticare l’aumento delle tariffe sono gli stessi che le hanno aumentate due anni fa”. “Proprio per questo – ribatte Ciambella – perché sono state aumentate in passato senza risolvere i problemi, che oggi siamo contrari”.

 

 

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.